Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01367 presentata da CENTINAIO GIAN MARCO (LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE) in data 11/02/2020
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01367 presentata da GIAN MARCO CENTINAIO martedì 11 febbraio 2020, seduta n.189 CENTINAIO, BERGESIO, VALLARDI, SBRANA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . - Premesso che: il dibattito in corso presso la Commissione europea, relativo alla revoca temporanea delle concessioni EBA ( everything but arms ) alla Cambogia, a causa di violazioni sui diritti umani, civili e del lavoro, ha acceso un riflettore sulla necessità di imporre tali misure anche alle importazioni di riso, settore più volte all'attenzione della stessa Commissione europea poiché è al centro di pratiche riconducibili a forme di sfruttamento del lavoro; la Commissione europea ha infatti stilato un elenco di prodotti, dallo zucchero alle scarpe, sui quali applicare dazi di ingresso nell'Unione europea, che sarà oggetto di discussione a Bruxelles dal 12 febbraio 2020, giorno che segue la fine del periodo di un anno dall'apertura della procedura di indagine dell'Unione europea; Parlamento europeo e Consiglio hanno poi due mesi di tempo per dare il proprio parere prima dell'entrata in vigore definitiva delle tariffe doganali, prevista per il prossimo agosto 2020; soltanto nell'ultimo anno dalla Cambogia sono arrivati oltre 8 milioni di chili di riso, facendo del Paese asiatico il terzo esportatore in Italia dopo il Pakistan e la Thailandia, pur essendo da anni al centro di segnalazioni legate allo sfruttamento e all'accaparramento delle terre; è inaccettabile che si possano continuare a favorire con agevolazioni le importazioni di prodotti che derivano da forme di sfruttamento del lavoro e di violazione dei diritti umani universalmente riconosciuti e garantiti; tali scelte sono inoltre lesive della concorrenza e rischiano di inquinare il mercato con prodotti di indubbia qualità che sono il frutto del mancato rispetto delle regole in materia di sicurezza e di tutela della salute, del lavoro e dell'ambiente; l'Italia è il principale produttore di riso in Europa; su un'area di 220.000 ettari, 4.000 aziende agricole raccolgono 1,40 milioni di tonnellate di riso all'anno, pari a circa il 50 per cento dell'intera produzione UE, con Pavia che è la prima provincia risicola d'Europa. In questo territorio sono attive 1.500 aziende, le quali non possono sopravvivere ad una concorrenza basata sul mancato rispetto delle regole di mercato, si chiede di sapere: quali immediate iniziative il Ministro intenda adottare per difendere le produzioni di riso italiane e garantire che i consumatori abbiano a disposizione un prodotto sano e prodotto in Italia; quali misure compensative intenda adottare nei confronti delle aziende italiane attive nel settore risicolo, qualora dovessero essere confermate le scelte, a giudizio degli interroganti sbagliate, della Commissione europea di non estendere la revoca temporanea delle concessioni EBA alle importazioni di riso. (3-01367)