Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03589 presentata da DEIDDA SALVATORE (FRATELLI D'ITALIA) in data 14/02/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03589 presentato da DEIDDA Salvatore testo di Venerdì 14 febbraio 2020, seduta n. 304 DEIDDA . — Al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che: in data 31 luglio 2019 è stata approvata dalla Commissione difesa della Camera dei deputati la risoluzione n. 8-00038 a firma Iorio sul cosiddetto trascinamento delle indennità supplementari; tale risoluzione è nata dall'esigenza non più rinviabile di legiferare in merito all'indennità supplementare per subacquei, disciplinata dall'articolo 9 della legge n. 78 del 1983; è un'indennità che, a dispetto della sua veste giuridico-formale di cosiddetta indennità supplementare, in realtà delinea decisamente meglio di quelle fondamentali la funzione operativa specifica svolta dal personale incursore e subacqueo; l'indennità supplementare per gli incursori e gli operatori subacquei è, infatti, tutt'altro che episodica, ma fissa e continuativa, visto che il legislatore ha riconosciuto che l'incursore e il palombaro/sommozzatore sono considerati, alla stregua del pilota, meritevoli di una specifica retribuzione indipendentemente dal singolo episodio (di volo o, nel caso di specie, di immersione); la risoluzione prevedeva l'istituzione di un tavolo tecnico volto ad approfondire i principi fondamentali ispiratori del trattamento economico del personale militare e, in particolare, delle indennità operative, al fine anche di determinare la fattibilità concreta dell'introduzione di possibili maggiori benefici economici, sia per il personale indicato nell'atto, sia per il personale appartenente al gruppo delle FS/FOS, quantificandone gli oneri e senza alterare gli equilibri della legge 23 marzo 1983, n. 78; inoltre, essa era finalizzata a riconsiderare, conseguentemente, all'interno di una revisione generale della materia, l'intero impianto delle indennità esistenti, anche al fine di intraprendere possibili iniziative di tutela assistenziale e previdenziale; il personale in questione non ha mai beneficiato del riconoscimento della «trascinabilità», nonostante il fatto che la stessa problematica sia stata più volte evidenziata attraverso gli organismi di rappresentanza militare (consiglio intermedio di rappresentanza – Coir e consiglio centrale di rappresentanza militare – Cocer) in seno alle varie concertazioni e che siano stati previsti interventi normativi per il riconoscimento in favore di altre categorie del personale militare (per chi presta servizio di pronto intervento aereo e per chi presta servizio presso gli istituti militari di pena); tale personale non ha mai beneficiato di alcun aumento in percentuale del brevetto, a differenza di tutte le altre categorie del personale militare impiegate in particolari attività operative, a seguito dei vari provvedimenti di concertazione approvati con decreti del Presidente della Repubblica dal 1996 ad oggi; esso non ha mai beneficiato di alcuna indennità supplementare mensile del brevetto, al contrario di chi è in possesso del brevetto militare di incursore (di cui allo stesso articolo relativo alla specificità operativa, cioè l'articolo 9, secondo comma, della legge n. 78 del 1983 sulle indennità operative) con l'indennità supplementare mensile nella misura lorda di euro 120 (articolo 6, commi 5 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 171); dunque, non può farsi a meno di rilevare che la mancata «trascinabilità» dell'indennità supplementare prevista per il personale incursore, subacqueo e aerosoccorritore determina un'evidente disparità di trattamento tra gli operatori, con conseguente violazione dell'articolo 3 della Costituzione: disparità che, appunto, si intende superare; è depositata da inizio legislatura una proposta di legge dell'interrogante per dare finalmente risposte alle aspettative del personale –: se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e quali iniziative intenda adottare al fine di mettere fine alla disparità che subiscono gli ufficiali e i sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica in possesso di brevetto militare di incursore od operatore subacqueo e in servizio presso reparti incursori e subacquei nonché presso centri e nuclei aerosoccorritori, nel rispetto di quanto indicato nella citata risoluzione approvata dalla Commissione difesa della Camera. (5-03589)