Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03633 presentata da PAGANO UBALDO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 19/02/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03633 presentato da PAGANO Ubaldo testo di Mercoledì 19 febbraio 2020, seduta n. 307 UBALDO PAGANO . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: la legge di bilancio 2016 legge 28 dicembre 2015, n. 208 ha introdotto un credito d'imposta in favore delle imprese del Mezzogiorno (articolo 1 comma 98-110) per l'acquisizione di beni strumentali nuovi, quali macchinari, impianti ed attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014; inizialmente l'agevolazione era prevista in relazione agli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019. La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) ha disposto la proroga della disciplina del suddetto credito d'imposta (articolo 1, comma 319) fino al 31 dicembre 2020; sebbene la proroga sia stata accolta con soddisfazione dalle imprese interessate, molte di esse hanno segnalato, negli scorsi giorni, il medesimo dubbio rispetto alla procedura per accedere al beneficio, attinente al momento meramente operativo della richiesta. In breve, al momento di presentare l'apposita comunicazione per l'indicazione dei dati degli investimenti agevolabili e del credito d'imposta del quale è richiesta l'autorizzazione alla fruizione, esse hanno riscontrato, un'incongruenza sulla piattaforma Sogei e, in particolare, in relazione al modello Cim 17. Quest'ultimo, infatti, riporterebbe solo due opzioni selezionabili: la prima relativa agli investimenti effettuati nelle zone economiche speciali (con termine al 31 dicembre 2020); la seconda relativa agli investimenti effettuati nel Mezzogiorno, recante il termine del 31 dicembre 2019, in luogo del 31 dicembre 2020, così come disposto dalla legge n. 160 del 2019; con ogni probabilità si tratta di un mancato aggiornamento del software alle ultime novità normative. La circostanza, dunque, causa di legittime perplessità, richiede una celere risoluzione, affinché le imprese che si vorranno avvalere della misura suesposta non incontrino difficoltà nel disbrigo degli adempimenti necessari all'ottenimento del beneficio. Allo stesso modo, necessitano del medesimo aggiornamento anche le sezioni del sito dell'Agenzia delle entrate dedicate alla misura; segnalata la circostanza alla direzione dell'organo competente (Agenzia delle entrate – settore gestione tributi), l'interrogante ha appreso nella comunicazione di risposta che l'Agenzia delle entrate è in attesa di ricevere, per il tramite del dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, le necessarie comunicazioni circa l'avvenuto assolvimento degli unionali da parte delle amministrazioni competenti, relativi alla proroga dei regimi agevolativi. Si è appreso inoltre che non appena verrà fornito un riscontro positivo, l'Agenzia provvederà all'aggiornamento del modello e delle relative procedure informatiche –: se intenda adottare iniziative per quanto di competenza, affinché il dipartimento delle finanze proceda al disbrigo degli adempimenti necessari in modo che l'Agenzia delle entrate possa aggiornare il modello Cim 17 e relative procedure informatiche e, conseguentemente, permettere alle imprese di avanzare richiesta per il summenzionato beneficio. (5-03633)