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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03615 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 19/02/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03615 presentato da BRAGA Chiara testo di Mercoledì 19 febbraio 2020, seduta n. 307 BRAGA . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: esiste una strutturale criticità relativa al tenore della qualità dell'aria, in particolare nella zona della pianura padana, pesantemente esposta a fenomeni di ristagno delle polveri sottili per questioni di morfologia territoriale e di concentrazione di popolazione e attività produttive e tale da rendere molte città italiane tra le più inquinate d'Europa; le polveri sottili (il cosiddetto Pm10, il cui 60 per cento è composto da particelle più piccole ovvero dal cosiddetto Pm2,5 – polveri ultrasottili – capaci di raggiungere in 30 giorni le porzioni alveolari dei polmoni) ed altri inquinanti dell'aria causano fra i sei e i sette milioni di decessi prematuri nel mondo per l'esposizione ad agenti inquinanti, come censito dal Global environment outlook dell'Onu presentato il 13 marzo 2019 all’ United Nations environment assembly , oltre 400.000 in Europa e circa 90.000 in Italia; da un'analisi dell'Ispra del 2016, il settore residenziale – ad esempio riscaldamento degli edifici – è il maggiore responsabile dell'emissione delle polveri ultrasottili con una quota del 60 per cento, seguito dal settore dei trasporti con il 16 per cento. Il settore del riscaldamento e condizionamento è responsabile del 50 per cento nella domanda di energia per usi finali nella Ue, e l'80 per cento di questa domanda origina nelle città; il 70 per cento della domanda complessiva per riscaldamento e condizionamento è ancora oggi soddisfatta con fonti fossili, nonostante siano localmente disponibili ingenti quantità di calore di scarto, che possono essere recuperate mediante sistemi di teleriscaldamento e teleraffreddamento, tecnologia che innegabilmente risulta un fattore chiave per la transizione energetica; il settore del teleriscaldamento è tra quelli che maggiormente possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi del piano energia e clima (Pniec) in ragione, in particolare, sia delle potenzialità del comparto nel contenimento delle importazioni di combustibili fossili dall'estero (grazie agli insuperabili livelli di efficienza della produzione combinata di energia elettrica ed energia termica) e nella riduzione delle emissioni di gas clima-alteranti (grazie all'utilizzo di fonti rinnovabili, recupero di calore di risulta da processi produttivi e di conversione energetica, utilizzo di tecnologie efficienti quali la cogenerazione), sia del positivo contributo alla qualità dell'aria nei centri urbani (grazie alla sostituzione di innumerevoli impianti condominiali a maggiore impatto emissivo); il decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, prevede un regime di sostegno alla cogenerazione per teleriscaldamento individuato nei «titoli di efficienza energetica»; nel citato decreto-legge era previsto che il Ministro dello sviluppo economico avrebbe dovuto definire criteri e modalità di accesso al regime di sostegno con apposito decreto da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto; il suddetto decreto-legge, poi convertito dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, entrata in vigore il 6 dicembre 2017, ha previsto il termine di emanazione entro il 6 marzo 2018 –: quali siano le ragioni del ritardo nell'emanazione del sopraccitato decreto attuativo, penalizzante rispetto allo sviluppo di una tecnologia con tale elevato potenziale di beneficio a livello energetico e ambientale, e se e quando il Ministro dello sviluppo economico intenda emanarlo. (5-03615)