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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03650 presentata da TOCCAFONDI GABRIELE (ITALIA VIVA) in data 20/02/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03650 presentato da TOCCAFONDI Gabriele testo di Giovedì 20 febbraio 2020, seduta n. 308 TOCCAFONDI . — Al Ministro dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: negli ultimi anni la gestione dell'Accademia di belle arti di Roma è stata caratterizzata da una serie di irregolarità che ne hanno gravemente compromesso la trasparenza, l'efficacia e il buon funzionamento; tali irregolarità, che hanno riguardato inizialmente la mancata pubblicazione di verbali del consiglio accademico e la carenza di pubblicità circa i bilanci consuntivi del consiglio di amministrazione, sono culminate recentemente nella grave alterazione delle procedure per le elezioni del nuovo direttore per il triennio 2019-2022, svoltesi nell'ottobre 2019; a tale proposito, una prima serie di irregolarità da parte della direttrice dell'Accademia ha riguardato: la modifica del bando elettorale successivamente alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande di candidatura; l'omissione tardiva e ingiustificata di una domanda di candidatura, mai trasmessa alla commissione elettorale; la sostituzione della prima commissione elettorale (dimessasi in blocco per protesta) con una seconda commissione, senza ottenere, come prescritto dalla vigente e cogente normativa, il previo parere del Consiglio Accademico; l'introduzione di un nuovo regolamento elettorale, datato 13 settembre, ma che risulterebbe pubblicato in seguito sul sito; le gravi anomalie fin qui descritte hanno spinto 72 docenti su 113 a disertare le votazioni del 16 e 17 ottobre 2019; ottenendo come risultato il mancato raggiungimento del necessario quorum . Ciò ha reso le lezioni non valide, secondo quanto previsto dall'articolo 7 del bando elettorale; a fronte di elezioni non valide, la direzione, anziché dichiararne la conclusione e pubblicare successivamente un nuovo bando, per contro, nel giorno 18 ottobre ha convocato i professori a una nuova tornata di votazioni fissata per il 21 e 22 ottobre, introducendo grazie al decreto direttoriale n. 201 una sostanziale modifica ex post che le ha consentito di proseguire le elezioni, eliminando illegittimamente il quorum previsto (articolo 7); i professori, dopo aver redatto un documento di protesta, hanno deciso di disertare nuovamente il voto. Il risultato di queste elezioni irregolari è consistito nell'elezione di un candidato con soli 26 voti su 113, avvenuta il 22 ottobre; i professori hanno conseguentemente elaborato un documento di sfiducia al direttore eletto e un ricorso al Tar. È stato inoltre presentato un esposto alla procura della Repubblica per segnalare l'anomalia della procedura elettorale e la possibile sussistenza di fattispecie penali; si rappresenta infine che, in vista di questa patologica situazione che dura ormai da tempo, i professori hanno già previsto attività di proteste, con stato di agitazione e blocco delle attività didattiche nell'attesa della urgente nomina di un commissario –: se sia al corrente di questa situazione di reiterata illegittimità; se intenda adottare tempestivamente e con decisione ogni iniziativa di competenza per porre fine a questa insostenibile situazione che mina da tempo le attività e il prestigio dell'Accademia; se intenda valutare la sussistenza dei presupposti per adottare le iniziative di competenza volte a nominare con urgenza un commissario ad acta per ripristinare la legalità, la trasparenza, le basilari norme di democrazia interna e il buon funzionamento dell'Accademia. (5-03650)