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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03710 presentata da EPIFANI ETTORE GUGLIELMO (LIBERI E UGUALI) in data 03/03/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03710 presentato da EPIFANI Ettore Guglielmo testo di Martedì 3 marzo 2020, seduta n. 314 EPIFANI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: a Goldoni Arbos di Migliarina di Carpi (Modena) è una storica impresa per la costruzione di trattori e macchine per l'agricoltura, acquisita nel 2016 dalla multinazionale Foton Lovol Hevy industry Ltd, uno dei principali protagonisti della meccanica agricola sul mercato cinese; il tribunale di Modena, a seguito dell'udienza del 19 maggio 2016, con ordine emanato il 25 maggio 2016, ha approvato la richiesta di concordato con i creditori con continuità aziendale presentata dalla Goldoni s.p.a. salvaguardandone in tal modo l'attività produttiva e preservando un marchio noto a livello internazionale. Il piano di concordato ha richiesto che l'azienda produttrice di trattori venisse totalmente acquisita da Lovol Heavy Industry Ltd Group. L'intesa posta a base del passaggio di proprietà prevedeva la salvaguardia dello stabilimento e dell'occupazione sulla base di un piano industriale approvato dalle parti; nella stessa area industriale della Goldoni si è sviluppato un centro di ricerca e sviluppo macchine per il settore agricolo, Lovos Arbos Spa, costituendo il complesso Goldoni Arbos. La platea occupazionale coinvolta da questo complesso industriale Arbos Group Spa è costituita da circa 240 lavoratori dipendenti dalla Goldoni s.p.a., 50 (con alta professionalità) dipendenti dalla Arbos, che si occupa di progettazione e prototipazione, 100 dipendenti dalla Matermacc, con sede a San Vito del Tagliamento (Pordenone), produttrice di attrezzature per la meccanica agricola, e da diverse decine di lavoratori occupati in aziende della zona direttamente dipendenti dal processo produttivo della Goldoni; nel corso del 2019 la Goldoni ha prima rallentato e poi sospeso i pagamenti dei fornitori a partire da settembre 2019. Il 7 febbraio 2020 l'azienda ha infine depositato al tribunale di Modena l'avvio di una procedura concorsuale di concordato preventivo, interrotto l'assolvimento degli impegni verso i fornitori e ridotto drasticamente la produzione; da fonti giornalistiche si evince che il 21 febbraio 2020 si è tenuto un incontro tra le rappresentanze sindacali Rsu e Fiom di Carpi e la direzione aziendale rappresentata dal dottor Andrea Bedosti e da due dirigenti cinesi. L'azienda ha confermato il percorso intrapreso verso il concordato preventivo, il cui avvio e stato ratificato dal tribunale di Modena il 13 febbraio. Il tribunale ha concesso tre mesi per la sua definizione, il cui termine ultimo sarà il 13 maggio. È stata confermata la convocazione del tavolo presso la regione Emilia-Romagna per il 4 marzo 2020. È stato chiesto con forza dalla delegazione sindacale e istituzionale presente all'incontro che a quell'appuntamento siano presenti soggetti in grado di avviare una trattativa tra le parti; intanto, si faranno ben presto sentire gli effetti della procedura sulle condizioni materiali non solo dei fornitori creditori, che vedono bloccati i loro crediti, ma anche verso i lavoratori Goldoni, con il congelamento sospensivo dei crediti maturati fino al 13 febbraio, retribuzione, ferie, permessi e Tfr, istituti che la legge fallimentare prevede siano sospesi fino all'avvio del concordato; la situazione è particolarmente grave per i lavoratori dell'azienda, perché gli ammortizzatori sociali sono stati esauriti con la precedente crisi del 2016. Occorre dunque mettere in campo ulteriori sforzi per capire se possa essere portato avanti il piano di sviluppo prospettato dalla nuova proprietà nel 2016, evitando così la procedura di concordato preventivo e le eventuali conseguenze derivate –: se non ritenga opportuno adottare iniziative, per quanto di competenza, per salvaguardare i livelli occupazionali del complesso industriale Arbos Group s.p.a. e per evitare che i lavoratori restino senza tutele, in attesa dell'avvio del concordato. (5-03710)