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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00674 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/03/2020

Atto Camera Interpellanza 2-00674 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo di Mercoledì 11 marzo 2020, seduta n. 317 Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministro dell'interno , per sapere – premesso che: l'emergenza migratoria al confine tra Turchia, Grecia e Bulgaria sta diventando sempre più grave, dopo che il presidente turco Erdogan, a giudizio degli interpellanti, nel tentativo di forzare la mano con l'Unione europea per ottenere maggiore supporto in Siria e con quella che appare una cinica predeterminazione, ha riaperto i confini del Paese ai migranti - circa 3,6 milioni - intenzionati a raggiungere l'Europa, facendo così venir meno l'accordo siglato nel 2016 con l'Unione europea per il quale Ankara ha accettato di bloccare il flusso di rifugiati e migranti verso l'Europa in cambio di miliardi di euro di aiuti; la decisione di Erdogan è arrivata dopo che 36 soldati turchi erano stati uccisi vicino a Idlib, l'unica zona della Siria ancora sotto il controllo dei ribelli, dove la Turchia sta cercando di fermare l'avanzata del regime siriano e del suo principale alleato, la Russia. La Turchia, nei giorni scorsi aveva chiesto un sostegno di tipo militare alla Nato, senza successo; al momento, la portata del flusso migratorio non è ancora chiara; il Ministro dell'interno turco ha parlato di circa 120.000 persone; una cifra, che parrebbe, dieci volte superiore a quella riferita dalle autorità di Atene e dalle ong internazionali; la Grecia, intanto, ha affermato di aver respinto oltre 4 mila migranti che cercavano di varcare la frontiera. Difatti, il Primo ministro greco ha sospeso l'esame delle richieste di protezione dei migranti in arrivo dalla Turchia, invocando il comma 3 dell'articolo 78 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, anche se non è stato chiarito se la Grecia possa appellarsi o meno a questo articolo per sospendere l'esame delle richieste d'asilo, poiché il diritto d'asilo e di non respingimento è protetto da diverse altre leggi internazionali; l'emergenza umanitaria sta diventando gravissima: in territorio turco, vicino al confine, sono accampati migranti principalmente profughi della guerra siriana, senza energia elettrica e cibo e con temperature molto fredde; inoltre, da giorni, si registrano scontri anche violenti tra migranti e forze di polizia greca. Secondo la stampa, le forze dell'ordine greche hanno sparato sui migranti uccidendone uno, anche se il Governo greco ha smentito la notizia; la situazione è molto tesa anche sull'isola di Lesbo, dove i centri per i migranti sono al collasso e una parte degli abitanti sta protestando anche in maniera violenta. Inoltre, anche gli uomini di Alba Dorata, il partito ellenico di estrema destra, hanno compiuto delle vere e proprie operazioni di caccia ai migranti che hanno varcato la frontiera, apparentemente agendo indisturbate o nella sostanziale indifferenza delle forze dell'ordine; si è consapevoli, dunque, delle difficoltà del Governo greco, che sta gestendo una pressione migratoria importante e anche delle inquietudini del suo popolo, soprattutto nella regione di Evros e nelle isole, ma si è fortemente contrari e preoccupati per l'uso eccessivo della forza contro civili da parte sia delle forze armate greche, che di Alba Dorata e, soprattutto, del fatto che l'emergenza umanitaria che sta nascendo è il dramma più urgente e reale; l'Unione europea ha annunciato un piano di aiuti per il Paese ellenico; ma, difatti, essa, ora più che mai, è chiamata, in primis , a riconoscere l'emergenza che sta vivendo la Grecia e che, altre volte, in maniera diversa, ha vissuto anche l'Italia, come una questione europea da affrontare in maniera il più possibile equa da parte di tutti i Paesi dell'unione ed evitare così, che la Grecia, lasciata sola, possa comportarsi in modo, a giudizio degli interpellanti, brutale. Non di meno, deve agire in modo risoluto verso la Turchia, che appare agli interpellanti attiva in modo spregiudicato in Siria e cinica nel suo ricatto con i migranti; la Commissaria europea agli aiuti umanitari Ylva Johannson ha affermato che «dobbiamo proteggere i confini ma nel pieno rispetto dei diritti umani e del diritto di asilo» –: quale sia la posizione italiana, in sede europea, sul percorso di sostegno alla Grecia e se si abbia intenzione di sostenere la strategia di una equa ridistribuzione dei migranti tra gli Stati membri e, in tal caso, se sia già stata data la disponibilità dell'Italia e in che misura. (2-00674) « Quartapelle Procopio , Di Giorgi , Pezzopane , Berlinghieri , Martina , Schirò , Sensi ».