Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03769 presentata da GEMMATO MARCELLO (FRATELLI D'ITALIA) in data 18/03/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03769 presentato da GEMMATO Marcello testo di Mercoledì 18 marzo 2020, seduta n. 318 GEMMATO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: secondo quanto si evince dalla comunicazione del Ministero della salute, prot. 2627-P del 1° marzo 2020, trasmessa, tra gli altri, agli assessorati alla sanità delle regioni a statuto ordinario e speciali, la direzione generale della programmazione sanitaria, facendo seguito alla circolare prot. Gab 2619 del 29 febbraio 2020, che contiene le linee di indirizzo assistenziali del paziente critico affetto da Covid-19, ha fornito alle regioni e alle pubbliche amministrazioni le indicazioni relative alla necessità di incremento della disponibilità per le discipline terapia intensiva, malattie infettive e tropicali, pneumologia e ulteriori indicazioni relative alla gestione dell'emergenza Covid-19; in particolare, dalla predetta comunicazione si evince che «alla luce di quanto verificatosi negli ultimi giorni negli ospedali della Regione Lombardia, il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) del Dipartimento della Protezione Civile, allargata agli esperti, ritiene necessario che, nel minor tempo possibile, in strutture pubbliche e in strutture private accreditate, sia: (...) b) attivato a livello regionale, nel minor tempo possibile, un incremento delle disponibilità di posti letto come segue: 1) del 50 per cento del numero di posti letto in terapia intensiva (TI); 2) del 100 per cento del numero di posti letto in unità operative di pneumologia e in unità operative di malattie infettive (...)»; secondo quanto si evince dalla nota prot. n. 53642/1 avente ad oggetto «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 — Struttura sanitaria di Terlizzi — Disposizioni», sembrerebbe che, contrariamente a quanto indicato dalla predetta comunicazione del Ministero della salute, la direzione generale dell'Asl di Bari abbia disposto: la cessazione delle attività di pronto soccorso presso l'ospedale «Sarcone» di Terlizzi, con contestuale attivazione di una ulteriore postazione di tipologia medicalizzata, mobile in ragione dell'emergenza sanitaria Covid-19 fissa — 118, h24 a partire dalle ore 8 del 16 marzo 2020; l'utilizzazione degli attuali posti letto di medicina come posti letto di lungodegenza post-acuzie (n. 20); l'utilizzazione dei posti letto di pneumologia come posti letto di riabilitazione pneumologica fino ad un massimo di n. 20 posti letto; il mantenimento delle attività di riabilitazione cardiologica con n. 10 posti letto; appare evidente e paradossale, dunque, che mentre da un lato l'ospedale «Sarcone» di Terlizzi è in grado, dal punto di vista strutturale e strumentale, di accogliere e curare pazienti affetti dalla malattia Covid-19, dall'altro, secondo quanto disposto da precedenti provvedimenti della regione Puglia, di fatto si preferisce accogliere pazienti in fase di riabilitazione, cessando tutte le attività connesse alle unità operative di pronto soccorso, pneumologia e medicina e destinando allo scopo i relativi posti letto a servizi di riabilitazione e post-acuzie; in data 11 marzo 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato che la malattia «Covid-19 può essere caratterizzata come una pandemia» in ragione del numero di casi in forte aumento al di fuori della Cina, aumentato di 13 volte, e del numero di Paesi colpiti che risulta triplicato. L'Oms ha altresì evidenziato che ci sono più di 118.000 casi in 114 Paesi e 4.291 deceduti e che, nei giorni e nelle settimane a venire, è previsto l'aumento del numero di casi, del numero di decessi e del numero di Paesi colpiti –: se non intenda adottare le iniziative urgenti di competenza, in sinergia con la regione Puglia, per garantire, in caso di alta diffusione anche nel nord barese del virus «Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2» (SARS-CoV-2), un'adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza e, in particolar modo, l'assistenza a un alto numero di possibili pazienti affetti da Covid-19 presso l'ospedale «Sarcone» di Terlizzi, tenuto conto del fatto che la struttura sanitaria è già in grado, dal punto di vista strutturale e strumentale, di accogliere e curare pazienti affetti dalla predetta malattia. (5-03769)