Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01376 presentata da INVERNIZZI CRISTIAN (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 25/03/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01376 presentato da INVERNIZZI Cristian testo di Mercoledì 25 marzo 2020, seduta n. 319 INVERNIZZI , BELOTTI , RIBOLLA , FRASSINI , MOLINARI , BIANCHI , BONIARDI , BORDONALI , CAPITANIO , CECCHETTI , CENTEMERO , COLLA , COMAROLI , ANDREA CRIPPA , DARA , DONINA , FERRARI , FORMENTINI , GALLI , GARAVAGLIA , GIORGETTI , GOBBATO , GRIMOLDI , GUIDESI , IEZZI , LOCATELLI , EVA LORENZONI , LUCCHINI , MAGGIONI , MOLTENI , MORELLI , PAROLO , TARANTINO , TOCCALINI , RAFFAELE VOLPI , ZOFFILI , ANDREUZZA , BADOLE , BASINI , BAZZARO , BELLACHIOMA , BENVENUTO , BILLI , BINELLI , BISA , BITONCI , BOLDI , CLAUDIO BORGHI , BUBISUTTI , CAFFARATTO , CANTALAMESSA , CAPARVI , CASTIELLO , VANESSA CATTOI , CAVANDOLI , CESTARI , COIN , COLMELLERE , COMENCINI , COVOLO , DE ANGELIS , DE MARTINI , D'ERAMO , DI MURO , DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA , DURIGON , FANTUZ , FOGLIANI , LORENZO FONTANA , FOSCOLO , FURGIUELE , GASTALDI , GAVA , GERARDI , GIACCONE , GIACOMETTI , GIGLIO VIGNA , GOLINELLI , GUSMEROLI , LATINI , LAZZARINI , LEGNAIOLI , LIUNI , LOLINI , LOSS , MACCANTI , MANZATO , MARCHETTI , MATURI , MINARDO , MORRONE , MOSCHIONI , MURELLI , ALESSANDRO PAGANO , PANIZZUT , PAOLINI , PATASSINI , PATELLI , PATERNOSTER , PETTAZZI , PIASTRA , PICCHI , PICCOLO , POTENTI , PRETTO , RACCHELLA , RAFFAELLI , RIXI , SALTAMARTINI , SASSO , STEFANI , SUTTO , TATEO , TIRAMANI , TOMASI , TOMBOLATO , TONELLI , TURRI , VALBUSA , VALLOTTO , VINCI , VIVIANI , ZICCHIERI , ZIELLO e ZORDAN . — Al Ministro per i rapporti con il Parlamento . — Per sapere – premesso che: la colonna di mezzi militari che attraversano le vie di Bergamo, i reparti di terapia intensiva al completo, i volti stremati dei medici e degli infermieri sono immagini che, purtroppo, fotografano meglio di qualunque altra la situazione drammatica che il nostro Paese e, in particolare, la provincia di Bergamo stanno attraversando a causa dell'epidemia da COVID-19; l'infografica dell'Istituto superiore di sanità, aggiornata al 22 marzo 2020, fornisce il seguente dato nazionale: 52.796 contagi e 4.465 decessi; dati che, tuttavia, non trovano corrispondenza nei bollettini che quotidianamente vengono diramati dalla Protezione civile; nell'ultimo bollettino della Protezione civile, infatti, sempre a livello nazionale, i morti sono mille in più (5.476) e la forbice si allarga se si prendono a riferimento i contagi (59.138); secondo gli amministratori dei comuni lombardi più colpiti, i dati ufficiali non rappresentano che una parte della realtà: si parla, nel bergamasco, di vera e propria ecatombe, nelle comunità per soggetti con disabilità, nelle residenze per anziani che quando va bene sono dimezzate dai decessi, ma anche di persone decedute nella propria abitazione, alle quali non è stato fatto neppure il tampone; c'è un altro dato che vacilla dinanzi alle evidenze delle ultime settimane: è quello relativo alla fascia della popolazione a rischio. Era stato detto che la pericolosità del virus fosse circoscritta alle sole persone anziane con patologie pregresse; un messaggio diffuso in maniera secondo gli interroganti quasi irrispettosa nei riguardi di tali categorie che, naturalmente, hanno lo stesso diritto di vivere di tutte le altre; si apprende oggi, invece, che tra i ricoverati in gravi condizioni ci sono anche diversi giovani. Hanno fatto notizia, poi, i casi dell'operatore del 118, proprio di Bergamo, 47enne, e del ragazzo di Cave, 34enne, entrambi tragicamente deceduti; a quasi due mesi dai primi casi accertati, si è perso il conto dei decreti del Governo e delle «conferenze alla nazione» su Facebook . Nel frattempo, gli operatori impegnati sul campo sono carenti dei dispositivi di protezione individuale, gli approvvigionamenti sono in ritardo e i dati diffusi non rispecchiano fedelmente la realtà –: se il Governo non ritenga doveroso fornire il numero reale delle persone decedute dopo aver contratto il COVID-19 nella regione Lombardia e, in particolare, a Bergamo e provincia e se non ritenga urgente e improcrastinabile equiparare le strutture residenziali per anziani e persone con disabilità alle strutture del Servizio sanitario nazionale in termini di sicurezza e prevenzione, dotando il personale ivi operante dei necessari dispositivi di protezione individuale. (3-01376) (Presentata il 23 marzo 2020)