Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01379 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 25/03/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01379 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo di Mercoledì 25 marzo 2020, seduta n. 319 LOLLOBRIGIDA , MELONI , ACQUAROLI , BALDINI , BELLUCCI , BIGNAMI , BUCALO , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , LUCA DE CARLO , DEIDDA , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GALANTINO , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , RIZZETTO , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI e ZUCCONI . – Al Ministro della salute . – Per sapere – premesso che: il 31 gennaio 2020 il Governo italiano, facendo seguito alla dichiarazione di emergenza internazionale di sanità pubblica emessa dall'Organizzazione mondiale della sanità a causa dell'epidemia di Coronavirus sviluppatasi in Cina, ha dichiarato «lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili» per sei mesi, con provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° febbraio 2020; in piena emergenza sanitaria da COVID–19, nella tarda serata di venerdì 14 febbraio 2020, così come si apprende da diversi comunicati, è partito dalla base di pronto intervento Unhrd delle Nazioni Unite di Brindisi un volo per Pechino, organizzato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per contribuire ad affrontare l'emergenza sanitaria in Cina nelle aree più colpite dal Coronavirus COVID-19; il Ministero ha precisato che si trattava di «16 tonnellate di materiale medico-sanitario di protezione personale (mascherine, tute e occhiali protettivi, guanti e termometri) messo a disposizione dall'ambasciata cinese in Italia e 2 tonnellate di materiale sanitario (mascherine protettive specialistiche per operatori sanitari, tute di protezione per operatori sanitari, mascherine protettive) finanziato direttamente dalla cooperazione italiana»; tale spedizione verso la Cina, in un momento in cui sarebbe stato più opportuno trattenere simili materiali in Italia, è stata denunciata anche da diversi ospedali italiani, tra i quali l'azienda sanitaria regionale del Lazio e gli ospedali di Bari e Palermo, ma anche da forze dell'ordine e farmacisti, che hanno dovuto affrontare la difficoltà di reperire proprio le tipologie di materiali spediti in Cina; in Italia, infatti, i dispositivi di protezione individuale hanno cominciato a scarseggiare da subito e la loro mancanza costituisce anche oggi una grossa difficoltà nell'affrontare la diffusione del virus COVID-19 –: per quali motivi il Governo, considerata la dichiarazione dello stato di emergenza, non si sia attivato di conseguenza, predisponendo immediatamente un piano per affrontare l'epidemia e, in particolare, reperendo dispositivi di protezione individuale come le mascherine, respiratori e potenziando il sistema sanitario nazionale, nonché come sia stato possibile che, nonostante la consapevolezza dell'emergenza in corso, in data 15 febbraio 2020 sia stato spedito il cargo con diciotto tonnellate di materiale sanitario in Cina. (3-01379) (Presentata il 23 marzo 2020)