Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00689 presentata da MAGI RICCARDO (MISTO-CENTRO DEMOCRATICO-RADICALI ITALIANI-+EUROPA) in data 30/03/2020
Atto Camera Interpellanza 2-00689 presentato da MAGI Riccardo testo di Lunedì 30 marzo 2020, seduta n. 320 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della salute per sapere – premesso che: l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi) ha inviato delle lettere a tutte le Asl nei cui territori hanno sede i Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) al fine di sollecitare con urgenza una valutazione, alla luce dell'attuale situazione di diffusione dell'epidemia da Covid-19, sull'idoneità delle strutture con riferimento al rispetto delle misure per il contenimento del contagio e di quelle volte a monitorare lo stato di salute delle persone trattenute e del personale impiegato all'interno delle stesse; già il 13 marzo 2020 le associazioni del settore avevano chiesto di bloccare gli ingressi nei Cpr. Desta infatti preoccupazione la condizione di queste strutture, dove un numero elevato di persone vive in condizioni di promiscuità e dove non è facilmente ipotizzabile l'applicazione delle misure previste dalle disposizioni governative; la circolare del Ministero dell'interno emanata finalmente il 26 marzo 2020 e indirizzata ai prefetti di Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gorizia, Nuoro, Potenza, Roma e Torino, evidenzia l'importanza di effettuare un costante monitoraggio delle condizioni di salute delle persone trattenute, al fine di individuare eventuali sintomatologie da Covid-19 e interessare le competenti autorità sanitarie; afferma inoltre la necessità di assicurare ai trattenuti una idonea dotazione di materiale per la cura dell'igiene, di informare sugli accorgimenti da adottare e di garantire la pulizia degli ambienti; «nell'eventualità di nuovi ingressi», rileva l'importanza di verificare se, come previsto dal vigente regolamento unico recante criteri per l'organizzazione dei Cpr, sia stata effettuata la visita medica preliminare ed esclusa la sussistenza di sintomatologie da Covid-19. Si afferma che, «compatibilmente con le attuali disponibilità di posti», è opportuno collocare i soggetti in alloggi separati per almeno 14 giorni; nella circolare si ricorda inoltre la nota del 10 marzo 2020 n. 5897, la quale prevede di mantenere per i colloqui con esterni una distanza di almeno 2 metri e, «ove possibile», rilevare la temperatura dei visitatori. Si chiede inoltre di garantire che, fermo restando il divieto di detenere telefoni cellulari, i trattenuti possano mantenere contatti telefonici con i congiunti; il 25 marzo 2020, la sindaca di Gradisca Linda Tomasinsig con un post su facebook ha affermato di essere venuta a conoscenza da una fonte non ufficiale di un caso di contagio al Cpr di Gradisca; si tratterebbe di un detenuto, arrivato al Cpr il 19 marzo dalla Lombardia, il quale, a quanto riferito dal prefetto, è stato posto in isolamento fin dall'arrivo in struttura; la sindaca afferma che fin dall'inizio dell'emergenza ha chiesto alla prefettura notizie in merito alla gestione della situazione presso le due strutture governative (Cara e Cpr) e che le è stata inviata in data 18 marzo 2020, per il tramite della prefettura, una nota dell'ente gestore Edeco in merito alle azioni di contrasto alla diffusione del coronavirus presso il Cpr di Gradisca; sulle azioni di contrasto messe in campo al Cara le è stata fornita informazione verbale. Come si legge nel post, «ancora una volta ciò che ruota attorno all'istituzione CPR è mantenuto riservato e fuori dal controllo pubblico»; la pagina facebook «No Cpr e no frontiere – FVG» in un post facebook del 27 marzo 2020 afferma che è in atto dal 26 marzo uno sciopero della fame nel Cpr di Gradisca. I detenuti infatti sono venuti a sapere del caso di coronavirus all'interno; molti sostengono di aver sentito dal personale che le persone infette sono due e che uno di loro è rimasto assieme agli altri fino al giorno prima. Gli stessi dicono di non aver ricevuto alcun tipo di protezione; i detenuti hanno poi inviato un video (pubblicato nello stesso post ) che mostra un detenuto in probabile crisi respiratoria o epilettica portato via da personale dotato di protezioni contro il virus, mentre intorno le persone detenute ne sono prive. Si tratterebbe di un ragazzo arrivato il giorno precedente e rinchiuso in una cella da solo –: se il Governo abbia effettuato una valutazione circa l'idoneità della strutture dei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) a garantire il rispetto delle misure e delle regole stabilite dal Governo per prevenire e contenere la diffusione del Covid-19 e quali iniziative siano state predisposte in concreto in ciascuna struttura per accertare lo stato di salute delle persone che hanno fatto ingresso nel Centro successivamente alla dichiarazione dello stato d'emergenza e per monitorare costantemente la situazione sanitaria delle persone trattenute; poiché non vi è più alcuna prospettiva ragionevole che l'allontanamento possa essere eseguito, se il Governo stia valutando di adottare iniziative per l'immediata sospensione di ogni nuovo ingresso nei Centri di permanenza per i rimpatri e negli hotspot e l'attivazione, anche nei confronti dei soggetti già trattenuti, delle misure alternative al trattenimento di cui all'articolo 14, comma 1- bis , Testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, oppure per prevedere che il trattenimento non sia prorogato o sia disposto un mero ordine di allontanamento da parte del questore ai sensi dell'articolo 14, comma 5- bis , citato decreto legislativo. (2-00689) « Magi ».