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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01408 presentata da ROSSINI EMANUELA (MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE) in data 31/03/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01408 presentato da ROSSINI Emanuela testo presentato Martedì 31 marzo 2020 modificato Mercoledì 1 aprile 2020, seduta n. 322 EMANUELA ROSSINI . – Al Ministro per le pari opportunità e la famiglia . – Per sapere – premesso che: in questo momento di emergenza sanitaria anche la vita dei bambini è ristretta tra le sole mura di casa; la quarantena risulta particolarmente gravosa per le moltissime famiglie che non hanno case con giardini o spazi aperti. In condizioni socioeconomiche svantaggiate, la convivenza in appartamenti piccoli, condivisi con tanti familiari, porta i bambini all'esposizione a situazioni di disagio e stress e questo, in tempi prolungati, può compromettere la loro salute mentale e fisica, come evidenziato già da pediatri e psicologi; diventa anche necessario sostenere il gravoso compito dei genitori che sono stati lasciati soli: si pensi ai casi di bambini iperattivi, per i quali sarebbe opportuno fornire indicazioni ai genitori per gestire l'emergenza con i propri figli; nessuno può minimizzare la gravità della situazione e l'importanza di promuovere comportamenti responsabili, rispettando le indicazioni delle autorità sanitarie, ma, da più parti, si chiede più attenzione ai bisogni dei bambini. I pediatri dalla rivista Uppa dichiarano che le situazioni di isolamento prolungato «compromettono la salute e il benessere dei più piccoli, tra cui alterazioni nel ritmo sonno/veglia, scorrette abitudini alimentari, abuso di tecnologie (...) i bambini, esposti a situazioni di stress prolungato, rischiano di pagare un prezzo altissimo sul piano della salute mentale»; a Firenze 130 genitori, sostenuti dal Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Toscana, hanno scritto al sindaco chiedendo un piccolo svago all'aperto perché «in situazioni di disagio, povertà e violenza, l'impossibilità di uscire di casa per tanto tempo può rappresentare un'esperienza dolorosa, devastante e forse irreparabile»; da Milano l'appello firmato da genitori, psicologi, educatori chiede di garantire ciò che vale per gli adulti, i quali possono uscire individualmente nei pressi dell'abitazione, ma ovviamente i bimbi non possono uscire soli. L'Organizzazione mondiale della sanità stessa consiglia in questo periodo pandemico: «almeno un'ora all'aria aperta per i bambini»; l'articolo 3 della Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza sottolinea che per uno Stato assicurare le cure necessarie al benessere del fanciullo, in ogni ambito, famiglia, scuola e tempo libero, deve essere una considerazione preminente; i bambini in Italia sono pochi, appena 8 milioni, e nei provvedimenti emessi non si fa riferimento ai loro bisogni –: se il Ministro interrogato non ritenga di dover avviare un confronto con le istituzioni sanitarie per venire incontro a questi bisogni dei bambini e per fornire indicazioni alle famiglie, nel pieno rispetto delle indicazioni delle autorità sanitarie. (3-01408)