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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05055 presentata da BELLUCCI MARIA TERESA (FRATELLI D'ITALIA) in data 31/03/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05055 presentato da BELLUCCI Maria Teresa testo di Martedì 31 marzo 2020, seduta n. 321 BELLUCCI , DEIDDA , FERRO , LUCASELLI , MANTOVANI , DONZELLI , CIABURRO , PRISCO , CARETTA , VARCHI , RAMPELLI , BUCALO , ROTELLI , GALANTINO , TRANCASSINI , GEMMATO , MELONI , LOLLOBRIGIDA , ACQUAROLI , BALDINI , BIGNAMI , BUTTI , CAIATA , CIRIELLI , LUCA DE CARLO , DELMASTRO DELLE VEDOVE , FOTI , FRASSINETTI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , RIZZETTO , SILVESTRONI e ZUCCONI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: in questi giorni in cui l'emergenza coronavirus ha costretto tutti a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita, è fondamentale non dimenticare le esigenze di categorie particolarmente fragili; le disposizioni emergenziali adottate dal Governo allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 hanno determinato per tutti la drastica restrizione della libertà personale e l'interruzione delle attività abituali; a questo quadro drammatico, per le persone che presentano grave disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e problematiche psichiatriche e comportamentali a elevata necessità di supporto, si aggiungono l'interruzione dei quotidiani rapporti con i contesti di cura socio-sanitari e di tutti quegli interventi «informali» che incidono positivamente sulla loro salute; il rischio è un aumento considerevole della condizione di vulnerabilità, posto che molte manifestazioni del disagio, proprie di tali quadri diagnostici e aggravate dalla situazione attuale, diventano scarsamente gestibili nell'esclusivo spazio del domicilio in una condizione di restrizione assoluta dei movimenti; in particolare, i minori che soffrono di tali patologie hanno specifiche necessità e la permanenza all'interno delle proprie case, dettata certamente da condivisibili esigenze di tutela della salute pubblica, può costituire per loro un ostacolo insormontabile; in una lettera accorata al sindaco di Milano, la mamma di un bimbo autistico di cinque anni ha spiegato: «Le famiglie di questi bambini, nella migliore delle ipotesi, hanno faticato anni per poter costruire loro una routine quotidiana che potesse rassicurarli. Hanno lottato contro l'esclusione sociale, contro il sistema scolastico che non garantisce un sostegno adeguato, contro le comorbilità che questa sindrome può portare con sé, contro le difficoltà economiche che si è costretti ad affrontare non avendo un sufficiente servizio terapeutico di natura statale. Il coronavirus sta certamente creando sconforto, morte, disperazione, difficoltà economiche per tanti di noi ma per queste famiglie è davvero una sfida inaffrontabile. Tenere questi bambini chiusi nelle nostre case, allontanarli dalla natura che è spesso la loro unica fonte di serenità, far scomparire improvvisamente la loro routine fatta di terapie, scuola, famiglia, li rende talmente vulnerabili e persi da mettere a rischio la loro salute. Molti di loro sono iperattivi e non hanno la capacità cognitiva di comprendere la situazione. Le loro crisi, in mancanza di giornate strutturate e uscite all'aperto, sono rischiose per la loro salute»; è necessario, e quanto mai doveroso, in tale fase emergenziale, consentire, per i quadri clinici che lo richiedono, eventuali uscite dall'ambiente domestico come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali connesse alle relative condizioni psicopatologiche; molte regioni, autonomamente, stanno prestando massima attenzione a tali problematiche, mettendo in campo misure per rispondere alle esigenze di intervento domiciliare permanente e continuativo; altre, come Lazio, Liguria e Trentino Alto-Adige, con circolari interpretative delle disposizioni in vigore, hanno ritenuto di concedere permessi alle famiglie con figli autistici o con altre disabilità per uscire di casa con tutte le cautele del caso, ma occorre una deroga governativa per garantire uniformità di applicazione a livello nazionale e assicurare parità di diritti a tutti i cittadini, dal Nord al Sud Italia –: quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare il Governo per prevedere misure meno restrittive nei confronti dei nuclei famigliari con figli autistici o disabilità intellettive e relazionali o con disturbi psichiatrici, al fine di garantire a queste persone particolarmente fragili l'assistenza domiciliare e/o la consulenza a distanza on line e la possibilità di brevi uscite dall'ambiente domestico, indispensabili per la prevenzione e gestione delle crisi comportamentali. (4-05055)