Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01474 presentata da FUSACCHIA ALESSANDRO (MISTO-CENTRO DEMOCRATICO-RADICALI ITALIANI-+EUROPA) in data 21/04/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01474 presentato da FUSACCHIA Alessandro testo presentato Martedì 21 aprile 2020 modificato Mercoledì 22 aprile 2020, seduta n. 329 FUSACCHIA . – Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo . – Per sapere – premesso che: teatri, musei, cinema, festival, fiere e altri luoghi della cultura sono stati i primi a essere chiusi per fronteggiare l'emergenza sanitaria e rischiano adesso di essere gli ultimi a venire riaperti; la cultura è un bene essenziale e primario e l'accesso alla cultura va considerato, nei rapporti tra Stato e cittadini, alla stregua della sicurezza fisica o della disponibilità di cure mediche, cibo e acqua potabile; inoltre, è nell'ambito culturale che si elaborano le risposte necessarie ai cittadini e alle organizzazioni per far fronte alla ricostruzione; la cultura contribuisce in maniera significativa alla ricchezza dell'Italia, attraverso realtà del terzo settore, imprese culturali e tantissimi lavoratori autonomi di elevata competenza e questi sono mediamente più fragili e vulnerabili rispetto ad altri comparti più strutturati e risentono più facilmente e più gravemente di cambiamenti di contesto, chiusure prolungate, incertezza professionale; in Italia esiste un'infrastruttura culturale di prossimità fatta di centri culturali, hub creativi e spazi di aggregazione capillarmente sparsi in tutto il Paese e che rischiano di non riaprire; l'indagine «La cultura dove ci porterà?», condotta da professionisti del settore su un campione di 2088 persone, ha rivelato che solo il 50 per cento degli interpellati è disponibile a ritornare subito a frequentare luoghi della cultura, una volta terminate le misure di restrizione alla libertà personale, e che la piena ripartenza delle attività culturali in presenza richiederà molto tempo, oltre alla necessità di ripensare gli spazi pubblici di fruizione della cultura; le fondazioni bancarie e non, normalmente attive nel sostegno a iniziative e attività culturali, a causa della grave crisi economica che la pandemia sta generando, saranno portate a ridurre significativamente le proprie erogazioni e a rivedere le loro politiche di sostegno al mondo della cultura; gli 1,5 milioni di lavoratori della cultura sono un patrimonio inestimabile: non possono essere lasciati indietro perché il lavoro contribuisce alla più generale tenuta sociale dell'Italia; il comparto culturale non ha ancora ricevuto adeguata regolamentazione (impresa culturale) e riconoscimento (codici Ateco) e, di conseguenza, sussistono problemi di rappresentanza e consapevolezza del reale peso economico del comparto –: quali iniziative il Governo intenda adottare per sostenere le realtà del terzo settore e le imprese culturali e creative per far in modo che contribuiscano alla tenuta sociale e alla ripresa economica del Paese. (3-01474)