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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05266 presentata da DE CARLO LUCA (FRATELLI D'ITALIA) in data 21/04/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05266 presentato da DE CARLO Luca testo di Martedì 21 aprile 2020, seduta n. 328 LUCA DE CARLO , GALANTINO , BUTTI , BIGNAMI , ROTELLI , MANTOVANI , DEIDDA e VARCHI . — Al Ministro della difesa, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: i porti italiani fino alla fine dell'emergenza coronavirus non hanno più il requisito di «porto sicuro» come stabilito dal decreto interministeriale del 7 aprile 2020, secondo cui le disposizioni producono effetto dalla data della sua adozione e per la durata del periodo di emergenza sanitaria di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020; pertanto, fino al 31 luglio 2020, salvo revoche, è stabilito che «Per l'intero periodo di durata dell'emergenza sanitaria nazionale derivante dalla diffusione del virus COVID-19, i porti italiani non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di Place of Safety (“luogo sicuro”), in virtù di quanto previsto dalla Convenzione di Amburgo, sulla ricerca ed il salvataggio marittimo, per i casi di soccorso effettuati da parte di unità navali battenti bandiera straniera al di fuori dell'area SAR italiana»; in queste ultime ore c'è molto fermento tra i migranti che mirano all'Italia, poiché le navi delle organizzazioni non governative di varia provenienza si avvicinano alle coste libiche, rappresentando così un invito a intraprendere la traversata del Mediterraneo; la testata giornalistica Il Riformista in un articolo del 14 aprile 2020 asserisce che Alarm Phone , il servizio telefonico dedicato ai migranti in difficoltà, riceve continue richieste di aiuto per l'attività di soccorso; i migranti e i «trafficanti di uomini – scafisti» non si imbarcherebbero se non avessero la certezza di trovare al largo delle coste le navi delle Ong pronte al soccorso, le quali, ben consapevoli di non poter sbarcare in Italia, ad avviso degli interroganti stanno tentando di far salire la tensione per porre un problema e trovare una soluzione alternativa; ne è dimostrazione la situazione della Alan Kurdi, la nave della ong tedesca con 149 profughi a bordo soccorsi oltre dieci giorni fa nel Mediterraneo. Appare davvero controverso il fatto che il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale abbia trascurato il dramma dei tanti connazionali bloccati nei vari Paesi del mondo a causa dell'emergenza e che in alcuni casi, a quanto consta agli interroganti, abbia fornito loro assistenza tramite le ambasciate indicando soltanto la spesa da sostenere per il biglietto aereo a costi elevatissimi, e che nelle acque del Mediterraneo si assista a quello che appare agli interroganti un servizio taxi esercitato dalla nave Diciotti di fatto in favore degli illeciti traffici degli scafisti; nelle ultime ore, inoltre, sulle coste della Sicilia sono molteplici gli arrivi incontrollati di migranti provenienti dalla Libia –: se si intenda chiarire quale sia l'impiego della nave Diciotti e la missione già in atto nel Mar Mediterraneo, se essa sia finalizzata al trasporto dei migranti e dove questi uomini, donne e bambini provenienti dal continente africano saranno sbarcati e, infine, dislocati; quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare per contenere e controllare lo sbarco di tutte le piccole imbarcazioni che senza controllo continuano ad arrivare, in particolare sull'isola di Lampedusa. (4-05266)