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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03878 presentata da RIZZETTO WALTER (FRATELLI D'ITALIA) in data 30/04/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03878 presentato da RIZZETTO Walter testo di Giovedì 30 aprile 2020, seduta n. 333 RIZZETTO . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: il reddito di cittadinanza è stato introdotto come misura di politica attiva del lavoro, prevedendo un percorso di reinserimento lavorativo e sociale; tale misura si è rilevata fallimentare, poiché istituita con criteri inadeguati e contraddittori, senza aver messo a disposizione un'infrastruttura istituzionale concretamente operativa. Ad oggi, poco più del 4 per cento dei beneficiari, tenuti a recarsi ai centri per l'impiego, è riuscito a stipulare contratti di lavoro. Pertanto, il reddito di cittadinanza appare all'interrogante una misura disciplinata «frettolosamente», solo per poter essere sbandierata a fini di propaganda politica. Tra l'altro, il reddito di cittadinanza ha notoriamente favorito il lavoro nero e registrato molteplici casi di frode; in questo contesto, è chiaro che l'Agenzia per le politiche attive del lavoro (Anpal) non è riuscita a mettere in campo strumenti adeguati, affinché i beneficiari del reddito di cittadinanza, fossero reinseriti nel mondo del lavoro; già, dunque, nel periodo precedente all'attuale emergenza sanitaria, l'Anpal non ha conseguito alcun risultato soddisfacente nel coordinare le politiche del lavoro per ricollocare i disoccupati, attraverso i propri strumenti a supporto degli operatori pubblici e privati del mercato del lavoro. Ciò ha messo in luce, ad avviso dell'interrogante, un inadeguato modus operandi dell'Agenzia e un management aziendale che, nel tempo, si è distinto, per lo più, per comportamenti poco trasparenti e non per risultati conseguiti; con un mercato del lavoro già stagnante, l'emergenza coronavirus renderà lo scenario socio-economico ancora più complicato e drammatico. Si registrerà un aumento della disoccupazione e il lavoro potrebbe diventare ancora più precario, come avviene nei periodi di crisi, poiché piccole e medie imprese cercheranno di abbattere i costi; ci sono fondati motivi, quindi, secondo l'interrogante per ritenere che Anpal non sia all'altezza di svolgere il proprio mandato istituzionale, alla luce della crisi del mercato occupazionale determinatasi a causa dell'emergenza sanitaria –: se e quali politiche del lavoro straordinarie intenda attuare l'Anpal, per favorire efficacemente l'incontro tra l'offerta e la domanda di lavoro, in una fase così drammatica, a fronte dell'emergenza sanitaria da COVID-19. (5-03878)