Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01515 presentata da SASSO ROSSANO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 05/05/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01515 presentato da SASSO Rossano testo presentato Martedì 5 maggio 2020 modificato Mercoledì 6 maggio 2020, seduta n. 335 SASSO , MOLINARI , BELOTTI , BASINI , COLMELLERE , FOGLIANI , FURGIUELE , LATINI , PATELLI , RACCHELLA , ANDREUZZA , BADOLE , BAZZARO , BELLACHIOMA , BENVENUTO , BIANCHI , BILLI , BINELLI , BISA , BITONCI , BOLDI , BONIARDI , BORDONALI , CLAUDIO BORGHI , BUBISUTTI , CAFFARATTO , CANTALAMESSA , CAPARVI , CAPITANIO , CASTIELLO , VANESSA CATTOI , CAVANDOLI , CECCHETTI , CENTEMERO , CESTARI , COIN , COLLA , COMAROLI , COMENCINI , COVOLO , ANDREA CRIPPA , DARA , DE ANGELIS , DE MARTINI , D'ERAMO , DI MURO , DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA , DONINA , DURIGON , FANTUZ , FERRARI , LORENZO FONTANA , FORMENTINI , FOSCOLO , FRASSINI , GALLI , GARAVAGLIA , GASTALDI , GAVA , GERARDI , GIACCONE , GIACOMETTI , GIGLIO VIGNA , GIORGETTI , GOBBATO , GOLINELLI , GRIMOLDI , GUIDESI , GUSMEROLI , IEZZI , INVERNIZZI , LAZZARINI , LEGNAIOLI , LIUNI , LOCATELLI , LOLINI , EVA LORENZONI , LOSS , LUCCHINI , MACCANTI , MAGGIONI , MANZATO , MARCHETTI , MATURI , MINARDO , MOLTENI , MORELLI , MORRONE , MOSCHIONI , MURELLI , ALESSANDRO PAGANO , PANIZZUT , PAOLINI , PAROLO , PATASSINI , PATERNOSTER , PETTAZZI , PIASTRA , PICCHI , PICCOLO , POTENTI , PRETTO , RAFFAELLI , RIBOLLA , RIXI , SALTAMARTINI , STEFANI , SUTTO , TARANTINO , TATEO , TIRAMANI , TOCCALINI , TOMASI , TOMBOLATO , TONELLI , TURRI , VALBUSA , VALLOTTO , VINCI , VIVIANI , RAFFAELE VOLPI , ZICCHIERI , ZIELLO , ZOFFILI e ZORDAN . — Al Ministro dell'istruzione . — Per sapere – premesso che: dalla chiusura delle scuole per l'emergenza epidemiologica da COVID-19 il caos regna intorno al settore della scuola; con un decreto-legge ad hoc varato dal Consiglio dei ministri ma non ancora convertito in legge, con gli annunci « stop&go » del Ministro interrogato circa le modalità degli esami di Stato (presenza forse; no tesina, ma argomento a piacere) e della ripresa delle lezioni a settembre 2020 (didattica mista con metà classe a scuola e metà collegata con telecamera da casa per tre giorni, con scambio di «posto» nei tre successivi), i maturandi e gli studenti tutti sono oltre misura disorientati; specificatamente con riguardo alla didattica mista, a seguito della pioggia di critiche, il Ministro interrogato ha ritrattato, precisando che è solo «una proposta, non sono decisioni già prese o imposte, sono elementi di dibattito»; particolarmente infelice e paradossale è poi la situazione dei candidati privatisti all'incerta maturità 2020, per i quali, al momento, si ipotizza che possano svolgere in presenza gli esami preliminari al termine dell'emergenza epidemiologica, sostenendo l'esame di Stato conclusivo nel corso della sessione straordinaria, ovvero a settembre 2020 inoltrato, con ciò impedendo loro di scegliere liberamente la propria facoltà universitaria o partecipare a concorsi e test di ammissione, in quanto fuori tempo massimo; nonostante l'impegno e lo sforzo dei docenti nella didattica a distanza, purtroppo l'Istat fotografa un quadro nero sul divario digitale in Italia: ben il 33 per cento delle famiglie dei nostri alunni non ha personal computer o tablet , e quindi per loro nessuna didattica a distanza e diritto allo studio, benché il Ministro interrogato avesse dichiarato che «nessuno verrà lasciato indietro»; ancora oggi, tuttavia, a poco più di un mese dalla maturità e di tre mesi dal rientro scolastico, ci si ritrova alla sola fase degli annunci e delle dichiarazioni sui social o in conferenze stampa, ma non vi è nessuna circolare, nessuna ordinanza che dia puntuali indicazioni –: quali concrete e tempestive iniziative intenda adottare con riguardo alle criticità esposte in premessa, ovvero il divario digitale, le modalità di rientro a settembre 2020, le modalità degli esami di Stato sia per gli interni che per i privatisti, e se non ritenga opportuno procedere con atti di indirizzo di propria competenza, invece che tramite esternazioni pubbliche che ad avviso degli interroganti gettano ancor più nel caos e nella confusione sia gli studenti che le rispettive famiglie. (3-01515)