Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01543 presentata da TESTOR ELENA (FORZA ITALIA BERLUSCONI PRESIDENTE-UDC) in data 05/05/2020
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01543 presentata da ELENA TESTOR martedì 5 maggio 2020, seduta n.213 TESTOR, VITALI - Al Ministro dello sviluppo economico . - Premesso che: con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020 è stato disciplinato l'avvio della cosiddetta "fase 2", a partire dal 4 maggio 2020; il rinvio al 1° giugno dell'apertura di alcune attività economiche come parrucchieri e centri estetici, ha destato preoccupazione e rabbia tra gli operatori del settore che, dopo più di un mese di chiusura forzata, stanno vivendo un grave disagio economico che porterà a sicuri licenziamenti di personale e in alcuni casi alla chiusura delle stesse attività; sono 130.000 le imprese artigiane registrate in Italia tra parrucchieri ed estetisti, con un giro d'affari che tocca i 6 miliardi di euro l'anno e che impegnano 263.000 addetti; nei giorni scorsi Confesercenti ha lanciato l'allarme per il proliferare di abusivi ed irregolari, che offrono servizi itineranti e a domicilio per il taglio dei capelli, manicure e trattamenti estetici, violando le misure di sicurezza per il contenimento del contagio previste dal Governo, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini; nonostante le proposte elaborate dalle associazioni di categoria su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale, pulizia, igienizzazione, che pur penalizzano fortemente le possibilità di ricavo delle imprese, alle stesse non è stato dato ascolto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e urgente sostenere le legittime istanze del settore prendendo in considerazione la possibilità di un, seppur graduale, riavvio delle attività di cui in premessa in data anteriore a quella prospettata; se non ritenga di prevedere dei finanziamenti a fondo perduto per garantire la sopravvivenza di queste attività. (3-01543)