Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03940 presentata da FERRI COSIMO MARIA (ITALIA VIVA) in data 11/05/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03940 presentato da FERRI Cosimo Maria testo di Lunedì 11 maggio 2020, seduta n. 337 FERRI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: l'Italia è leader a livello europeo nel settore della distribuzione automatica, con 822 mila distributori di alimenti e prodotti installati nel nostro Paese; l'intera filiera di tale settore comprende imprese di gestione di distributori, imprese di fabbricazione di distributori, imprese di fabbricazione di prodotti, imprese di servizi e commercializzazione; all'interno di questo comparto produttivo sono presenti più di 3.000 imprese e sono occupati più di 33.000 lavoratori; i distributori nel 97 per cento dei casi sono presenti in luoghi chiusi come scuole, università, uffici; le imprese pagano canoni demaniali e concessori alle pubbliche amministrazioni per la presenza delle macchine in tali luoghi; a causa dell'emergenza epidemiologica in corso, gli istituti scolastici e le università sono chiusi da due mesi; molte pubbliche amministrazioni hanno cessato lo svolgimento dell'attività ordinaria, vedendo fortemente ridotto il personale presente sul luogo di lavoro; la chiusura di questi luoghi ha comportato lo spegnimento di oltre 150 mila distributori automatici di cibi e bevande ivi installati; le imprese del comparto sono in grave difficoltà economica e subiscono una perdita media del 71,5 per cento del fatturato; nonostante ciò, molte pubbliche amministrazioni continuano a pretendere il pagamento dei canoni concessori e demaniali per i distributori, ormai spenti da mesi; l'articolo 165 del codice degli appalti (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50) prevede che il verificarsi di fatti non riconducibili al concessionario che incidono sull'equilibrio del piano economico finanziario può comportare la sua revisione da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio; alla luce del citato articolo si può pacificamente affermare come il verificarsi di un evento come l'epidemia di COVID-19 possa comportare la revisione del canone concessorio; la pubblica amministrazione si oppone alla richiesta delle aziende di sospendere i canoni, addossando così in capo alla gestione della distribuzione automatica rischi e costi derivanti dall'emergenza epidemiologica; occorre, ad avviso dell'interrogante, un provvedimento ministeriale che, a livello nazionale, disponga la sospensione dell'obbligo di versamento dei canoni concessori da parte degli operatori del settore del vending ; tale sospensione dovrebbe essere disposta con decorrenza 15 febbraio 2020, per tutto il periodo di efficacia delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica; il suddetto intervento normativo farebbe cessare innumerevoli contenziosi tra operatori del settore e stazioni concedenti; il settore del vending garantisce numerosi posti di lavoro e contribuisce in maniera significativa allo sviluppo del prodotto interno lordo nazionale; è di fondamentale importanza tutelare gli alti livelli di occupazione che tale comparto riesce a garantire e difendere le esigenze di un settore la cui filiera industriale è tutta italiana –: se e quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda porre in essere per trovare una soluzione ai problemi prospettati ed evitare il danneggiamento economico del settore del vending e se intenda adottare iniziative per sospendere l'obbligo di versamento dei canoni concessori da parte degli operatori di tale comparto in favore delle pubbliche amministrazioni. (5-03940)