Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01533 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 12/05/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01533 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 12 maggio 2020 modificato Mercoledì 13 maggio 2020, seduta n. 339 LOLLOBRIGIDA , MELONI , ACQUAROLI , BALDINI , BELLUCCI , BIGNAMI , BUCALO , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , DELMASTRO DELLE VEDOVE , LUCA DE CARLO , DEIDDA , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GALANTINO , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RIZZETTO , RAMPELLI , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI e ZUCCONI . – Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . – Per sapere – premesso che: per migliaia di nostri connazionali è ancora difficile rientrare in Italia, nonostante siano stati messi a disposizione dall'Unione europea 75 milioni di euro per cofinanziare il 75 per cento di una serie di voli umanitari di rimpatrio coordinati dalla protezione civile comunitaria; l'attivazione del meccanismo di rimpatrio ha permesso a quasi 60 mila persone di rientrare in Europa. Si tratta per circa la metà di tedeschi, oltre 5 mila francesi, 3.500 spagnoli e 2.500 belgi. L'Italia è ferma a poco più di mille persone; per rientrare a casa dall'estero, durante l'emergenza Coronavirus, gli italiani hanno speso il doppio degli altri europei; la Commissione europea mette a disposizione gli aiuti per gli Stati membri, ma il Governo deve chiedere il sostegno del meccanismo europeo di protezione civile; in Italia il Governo sembrerebbe essersi attivato per il solo volo di Tokyo che il 21 febbraio 2020 ha riportato in Europa 37 persone. Allo stato attuale risulta l'unica volta, dall'emergenza Coronavirus, che l'Italia ha chiesto l'attivazione del meccanismo (Ucpm) europeo; notizie di stampa e molteplici testimonianze dei cittadini hanno confermato costi sproporzionati per i biglietti di rientro. A differenza degli altri europei, gli italiani si sono ritrovati a pagare 800 euro per un volo solo andata da New York, 900 euro per la tratta Quito/Bogotà-Milano; nella maggior parte dei casi, per venire incontro a chi si trova bloccato all'estero da settimane in situazione di difficoltà economica, i voli umanitari organizzati da Bruxelles e da Parigi prevedono il saldo attraverso l'invio della fattura solo una volta che il passeggero ha fatto ritorno al proprio domicilio: quanti lo hanno fatto a proprie spese ancora non hanno ricevuto rimborso alcuno; a parere degli interroganti, una soluzione alle problematiche ostative al ricorso al meccanismo europeo è rappresentata dalla possibilità di utilizzare i 455 milioni di euro stanziati per la cooperazione allo sviluppo nel 2020 per l'organizzazione di voli di rimpatrio, operando, inoltre, le opportune modifiche alla legislazione vigente in materia di aviazione affinché per questi voli vengano derogate le disposizioni per il distanziamento minimo –: per quale motivo il meccanismo di finanziamento dell'Unione europea (Ucpm) sia stato utilizzato dall'Italia solo in piccolissima parte, abbandonando di fatto a sé stessi migliaia di italiani bloccati all'estero a causa di un iter burocratico ed economico estenuante, con costi elevati dei biglietti e pratiche di sicurezza poco efficienti. (3-01533)