Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03960 presentata da RIXI EDOARDO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 12/05/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03960 presentato da RIXI Edoardo testo di Martedì 12 maggio 2020, seduta n. 338 RIXI , MACCANTI , CAPITANIO , CECCHETTI , DONINA , GIACOMETTI , TOMBOLATO e ZORDAN . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: alla data del 31 dicembre 2018, risultano iscritte in Italia 96.755 unità da diporto, delle quali 73.681 registrate negli uffici marittimi periferici delle capitanerie di porto e 23.074 presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile, a fronte di 161.673 posti barca destinati all'attracco ed all'ormeggio di naviglio da diporto disponibili lungo i litorali; in Italia, nel settore della nautica operano 3.365 imprese che impiegano complessivamente 33.102 addetti (di cui il 90,2 per cento sono dipendenti) e generano un fatturato che nel 2016 ha sfiorato gli 8 miliardi di euro; tale settore rientra a pieno titolo nei comparti di eccellenza, con l'Italia che detiene la leadership mondiale nella produzione di imbarcazioni sopra i 24 metri (circa il 50 per cento degli ordini mondiali), e un trend positivo nel fatturato relativo all'anno 2019, dopo un decennio altalenante; a causa dell'emergenza sanitaria anche la filiera nautica ampiamente intesa (progettazione, cantieristica, servizi) è stata costretta a sospendere le proprie attività, con contestuale fermo delle attività diportistiche, con discipline differenziate tra le diverse regioni; gli effetti in termini economici sono stati disastrosi: in sole due settimane di lockdown la cantieristica italiana ha perso il 15 per cento di fatturato con un'emorragia di oltre 5 mila posti di lavoro; la mancanza di una disciplina uniforme è fonte di confusione, disparità di trattamento e soprattutto costituisce un danno a tutto l'indotto, anche rispetto ad altri Paesi europei; in Liguria, ad esempio, un'ordinanza regionale consente «le uscite in barca anche con più persone, purché coresidenti», ma tale misura appare depotenziata alla luce di quanto previsto nella vicina Francia, dove, fino al 2 giugno, secondo quanto disposto dal Governo, potranno mettersi in navigazione equipaggi fino a 10 persone, purché siano rispettate le distanze di sicurezza: una stortura che può indurre i diportisti italiani a scegliere marine e porticcioli della Costa Azzurra, a danno di quelli italiani, già pesantemente colpiti dall'emergenza economica, e che dimostra la necessità di far riprendere le attività diportistiche indipendentemente dalle dimensioni dei natanti o dell'equipaggio; del tutto assente è poi una disciplina nazionale per quanto riguarda la ripresa delle attività di charter (ad esempio noleggio gommoni), funzionali alla ripresa del settore turistico –: quali informazioni intenda fornire in ordine alle iniziative di competenza che intende celermente intraprendere per la ripresa delle attività afferenti all'ampio settore della nautica. (5-03960)