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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03983 presentata da VISCOMI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 15/05/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-03983 presentato da VISCOMI Antonio testo di Venerdì 15 maggio 2020, seduta n. 341 VISCOMI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: con il decreto-legge 16 dicembre 2019, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 febbraio 2020, n. 5, si introducono misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento; in particolare, il citato decreto dispone il potenziamento delle capacità patrimoniali e finanziarie della Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale (Mcc) fino a un massimo di 900 milioni di euro, per consentire alla stessa di operare quale banca di investimento che possa accompagnare la crescita e la competitività delle imprese italiane; nell'ambito e in linea con la suddetta missione, viene disposto un aumento di capitale che consente a Mcc insieme con il Fondo interbancario di tutela dei depositi, (Fitd) e ad eventuali altri investitori, di partecipare al rilancio della Banca popolare di Bari (Bpb), sottoposta, nel mese di dicembre 2019; alla procedura di amministrazione straordinaria da parte della Banca d'Italia, confermando così la determinazione del Governo nel tutelare i risparmiatori, le famiglie, e le imprese supportate dalla Bpb; da prime notizie apprese dalle Organizzazioni sindacali territoriali e pubblicate sul nuovo modello di business 2020-2024 della Banca Bpb, sul piano della riorganizzazione, i commissari, subentrati al vecchio management ;, avrebbero inserito, su indicazione della Banca d'Italia, la chiusura in Calabria di 6 filiali su 7: Amantea, Casali del Manco, Rende, Scalea, Trebisacce e Lamezia Terme; nonostante il titolo del citato decreto-legge n. 142 del 2019 faccia espressamente richiamo alla creazione di una banca di investimento per la valorizzazione territoriale del Mezzogiorno, il piano di ristrutturazione sembrerebbe invece proseguire il processo di «desertificazione» bancaria messo in atto dalle aziende creditizie che, nell'ottica ormai prevalente del taglio dei costi, procedono alla chiusura ed all'accorpamento delle filiali; in Italia vi sono evidenti segnali di una divaricazione tra aree del Paese e fasce della popolazione che stanno entrando nell'era digitale ed altre che invece hanno avuto un avvio rallentato verso l'innovazione; secondo una recente ricerca Istat, la percentuale di famiglie senza computer supera il 41 per cento nel Mezzogiorno, con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46 per cento e 44,4 per cento); lo sviluppo da parte della Banca Bpb di servizi bancari che consentono al cliente di effettuare operazioni a distanza ( Internet banking ), seppur abbia una connotazione positiva, potrebbe tuttavia penalizzare un territorio come la Calabria proprio per la forte connotazione del digital divide ; in un momento così delicato per il Paese e per il Sud, le esternalizzazioni e la chiusura di filiali potrebbero danneggiare ulteriormente la necessità di liquidità e la ripresa economica del tessuto produttivo nel Mezzogiorno –: quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, per la piena applicazione delle disposizioni del citato decreto-legge che prevedono in particolare l'istituzione di una banca del Mezzogiorno, radicata sul territorio, che favorisca gli investimenti, evitando così il processo di desertificazione di intere regioni del Sud, come in particolare la Calabria, anche al fine di avviare, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica, una rapida ripresa economica del tessuto produttivo, che necessita dell'imprescindibile sostegno finanziario per gli investimenti e la liquidità immediata. (5-03983)