Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01592 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 09/06/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01592 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 9 giugno 2020 modificato Mercoledì 10 giugno 2020, seduta n. 354 LOLLOBRIGIDA , MELONI , ACQUAROLI , BALDINI , BELLUCCI , BIGNAMI , BUCALO , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , LUCA DE CARLO , DEIDDA , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GALANTINO , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , RIZZETTO , ROTELLI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI e ZUCCONI . – Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . – Per sapere – premesso che: in data 8 giugno 2020 il quotidiano Il Corriere della Sera riportava l'inquietante notizia che l'agenzia Aise avrebbe avvisato che sulle coste libiche vi sarebbero 20.000 migranti pronti a salpare verso l'Europa e, quindi, verso l'Italia; il Governo di al-Sarraj lamenta i ritardi nelle forniture e nelle erogazioni concordate con Roma nel Memorandum del 2017, oltre ad un affievolimento del supporto politico; in ogni caso è certa la marginalizzazione dell'Italia sulla scena libica a seguito del prepotente ingresso della Turchia proprio in supporto di al-Sarraj; i tentennanti rapporti con al-Sarraj in uno con la presenza radicata di organizzazioni criminali dedite alla tratta degli esseri umani sulle coste libiche costituiscono preoccupazione in ordine al possibile esodo di 20.000 migranti, così come paventato dai nostri servizi segreti; fonti di stampa riferiscono che il Governo starebbe verificando in sede comunitaria la possibilità di un meccanismo di redistribuzione dei migranti; il numero degli sbarchi alla data dell'8 giugno 2020, secondo le fonti del Ministero dell'interno, è di 5.472, mentre nel medesimo periodo nel 2019 fu di 1.878; attualmente nel Mediterraneo è in atto l'operazione Irini, corrispondente ad una sorta «blocco navale» limitatamente al trasporto di armi; il Ministro per gli affari europei Vincenzo Amendola sul punto ha affermato che: «sulle quote europee per i migranti c’è una trattativa in corso che è nata nel periodo pre-COVID con l'obiettivo di arrivare a un sistema europeo sicuro nel controllo dei confini. È una trattativa importante che stiamo facendo come Governo, perché è tempo di ragionare non più su base volontaristica, serve un sistema sicuro e coordinato. Dalle parole si arriverà ai fatti»; il Memorandum di cooperazione Italia-Libia del 2017, inoltre, è stato aggiornato a febbraio 2020, ma allo stato attuale non è dato sapere quale sia lo stato dell'arte delle misure stabilite. L'Italia avrebbe dovuto inviare mezzi per frenare il flusso di migranti e dotare la Libia di navi, motovedette, elicotteri e altri mezzi –: quale sia la posizione del Governo in ordine al cosiddetto «blocco navale» e allo stato di attuazione del Memorandum aggiornato e segnatamente se il Ministro interrogato condivida la necessità, l'opportunità e la legittimità di un «blocco navale» finalizzato anche a contenere e contrastare la tratta di essere umani dalla Libia. (3-01592)