Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01595 presentata da BATTILOCCHIO ALESSANDRO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 09/06/2020
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01595 presentato da BATTILOCCHIO Alessandro testo presentato Martedì 9 giugno 2020 modificato Mercoledì 10 giugno 2020, seduta n. 354 BATTILOCCHIO , SPENA , BARELLI , MARROCCO e CALABRIA . – Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie . – Per sapere – premesso che: la riforma degli enti locali, introdotta con la legge n.56 del 2014, ha ridefinito l'ordinamento delle province e istituito le città metropolitane. In particolare, le province sono state definite enti di area vasta e i relativi organi – il presidente della provincia ed il consiglio provinciale – sono divenuti organi elettivi di secondo grado; analogo impianto è seguito per il consiglio nelle città metropolitane, con la differenza che il sindaco metropolitano coincide con il sindaco del comune capoluogo; la sopra menzionata legge individua dieci città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, a cui si aggiunge la città metropolitana di Roma capitale, a mente dell'articolo 1, comma 5, della legge n.56 del 2014, e conferma la specificità degli ambiti territoriali metropolitani rispetto alle altre aree urbane del Paese. La governance degli enti di area vasta si completa con l'assemblea dei sindaci, per le province, e con la conferenza metropolitana, per le città metropolitane, che sono composte dai sindaci dei comuni dell'ente; sono trascorsi anni dall'entrata in vigore di questa normativa e sono emerse in fase attuativa una serie di criticità in relazione all'ambito di azione di questi enti di area vasta in merito a ruoli, funzioni, dotazioni finanziarie e competenze, che hanno creato ingenti problemi ai territori e di conseguenza conflitti di attribuzione tra enti; sono altresì evidenti, a parere degli interroganti, le falle relative al meccanismo elettorale di secondo grado per l'elezione dei rappresentanti in seno a province e città metropolitane, che ha del tutto escluso le popolazioni delle aree interessate, creando un crescente divario ed una crescente disaffezione; i sindaci metropolitani, i presidenti delle province e gli amministratori tutti hanno palesato, anche sulla stampa, questa situazione che compromette la funzionalità degli enti amministrati –: se il Ministro interrogato abbia riscontrato le criticità citate in premessa e in tal caso se non ritenga opportuno procedere ad una riflessione riguardo a una rivisitazione della legge n.56 del 2014, fornendo altresì i dati relativi all'efficacia e all'efficienza dell'attività amministrativa delle province e delle città metropolitane istituite con la legge sopra citata. (3-01595)