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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01865 presentata da MOLINARI RICCARDO (LEGA - SALVINI PREMIER) in data 03/11/2020

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01865 presentato da MOLINARI Riccardo testo presentato Martedì 3 novembre 2020 modificato Mercoledì 4 novembre 2020, seduta n. 422 MOLINARI , MOLTENI , IEZZI , TONELLI , ANDREUZZA , BADOLE , BASINI , BAZZARO , BELLACHIOMA , BELOTTI , BENVENUTO , BIANCHI , BILLI , BINELLI , BISA , BITONCI , BOLDI , BONIARDI , BORDONALI , CLAUDIO BORGHI , BUBISUTTI , CAFFARATTO , CANTALAMESSA , CAPARVI , CAPITANIO , CASTIELLO , VANESSA CATTOI , CAVANDOLI , CECCHETTI , CENTEMERO , CESTARI , COIN , COLLA , COLMELLERE , COMAROLI , COMENCINI , COVOLO , ANDREA CRIPPA , DARA , DE ANGELIS , DE MARTINI , D'ERAMO , DI MURO , DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA , DONINA , DURIGON , FANTUZ , FERRARI , FIORINI , FOGLIANI , LORENZO FONTANA , FORMENTINI , FOSCOLO , FRASSINI , FURGIUELE , GALLI , GARAVAGLIA , GASTALDI , GAVA , GERARDI , GIACCONE , GIACOMETTI , GIGLIO VIGNA , GIORGETTI , GOBBATO , GOLINELLI , GRIMOLDI , GUIDESI , GUSMEROLI , INVERNIZZI , LATINI , LAZZARINI , LEGNAIOLI , LIUNI , LOCATELLI , LOLINI , EVA LORENZONI , LOSS , LUCCHINI , MACCANTI , MAGGIONI , MANZATO , MARCHETTI , MATURI , MINARDO , MORELLI , MORRONE , MOSCHIONI , MURELLI , ALESSANDRO PAGANO , PANIZZUT , PAOLIN , PAOLINI , PAROLO , PATASSINI , PATELLI , PATERNOSTER , PETTAZZI , PIASTRA , PICCHI , PICCOLO , POTENTI , PRETTO , RACCHELLA , RAFFAELLI , RIBOLLA , RIXI , SALTAMARTINI , SASSO , STEFANI , SUTTO , TARANTINO , TATEO , TIRAMANI , TOCCALINI , TOMASI , TOMBOLATO , TURRI , VALBUSA , VALLOTTO , VINCI , VIVIANI , RAFFAELE VOLPI , ZICCHIERI , ZIELLO , ZOFFILI e ZORDAN . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: nonostante la proroga dello stato di emergenza nazionale e la pandemia in corso, il Governo persiste nel consentire l'ingresso indiscriminato in Italia di migliaia di immigrati irregolari dai confini terrestri e marittimi, con il paradosso di tenere chiuse attività commerciali e limitare la circolazione dei cittadini italiani, lasciando aperti i porti e consentendo sbarchi ad ogni ora del giorno e della notte; secondo i dati del Ministero dell'interno al 2 novembre 2020, gli sbarchi sono stati 27.962 (di cui oltre 11 mila tunisini e 3.483 minori) rispetto ai 9.649 registrati a novembre 2019, numero destinato a crescere ancora con la sostanziale abrogazione dei cosiddetti decreti sicurezza, un evidente pull factor verso l'Italia dei flussi migratori illegali, come noto gestiti dai trafficanti di esseri umani; non solo l'arrivo ma anche le continue fughe dai centri di accoglienza, e per di più di soggetti positivi al Covid-19, descrivono secondo gli interroganti l'incapacità del Governo nella gestione delle politiche migratorie, confermato peraltro dalla fallimentare sanatoria di cui all'articolo 103 del decreto-legge n.34 del 2020; ciò sta esponendo la popolazione e le forze dell'ordine, su cui grava la gestione di tale situazione, a gravissimi rischi sanitari e di sicurezza, come dimostrano i tragici fatti accaduti a Nizza il 29 ottobre 2020; come noto l'autore del brutale assassinio all'interno della basilica di Notre-Dame di Nizza in un attacco terroristico di matrice islamica sarebbe un immigrato tunisino giunto clandestinamente in Francia dall'Italia, dopo essere sbarcato, sempre clandestinamente, a Lampedusa nel mese di settembre 2020, ospitato nelle nostre strutture di accoglienza e lasciato libero di circolare con un «foglio di via»; il pericolo che tra gli immigrati che entrano illegalmente in Italia si possano celare affiliati al terrorismo islamico è stato da sempre denunciato da diversi rapporti dell’ intelligence ; indubbiamente, per quanto ancora tutto da accertare, i fatti di Vienna confermano tale pericolo; quanto accaduto a Nizza e a Vienna è di assoluta gravità e impone una profonda riflessione in ordine alle conseguenze e responsabilità delle politiche migratorie del Governo in carica, poiché se l'autore della strage di Nizza non fosse sbarcato o fosse stato trattenuto evidentemente non avrebbe commesso l'attentato–: se e quali puntuali controlli, oltre che di natura sanitaria, siano stati effettuati sugli oltre ventisettemila sbarchi ad oggi avvenuti, di questi quanti siano stati oggetto di «tracciamento» per finalità antiterroristiche, quanti immigrati siano ancora in Italia e di quanti si siano invece perse le tracce. (3-01865)