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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/01064 presentata da GRIPPA CARMELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 07/01/2021

Atto Camera Interpellanza 2-01064 presentato da GRIPPA Carmela testo di Giovedì 7 gennaio 2021, seduta n. 448 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'istruzione, il Ministro dell'interno, il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione , per sapere – premesso che: la pandemia di Covid-19 ha un impatto significativo sui bambini. A delineare questa conseguenza causata dall'avanzare del periodo di emergenza sanitaria è il primo rapporto dell'Unicef, Averting a Lost Covid Generation (Evitare una generazione perduta a causa del Covid). Il rapporto, pubblicato in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 20 novembre 2020, dimostra che, mentre i sintomi tra i bambini contagiati rimangono lievi, il numero dei contagi è in aumento e l'impatto a lungo termine sull'istruzione, la nutrizione e il benessere di un'intera generazione di minorenni e giovani potrebbe condizionarne la vita; è opportuno evidenziare come, sotto un profilo strettamente sanitario, la pandemia Covid-19 è stata abbastanza benevola con i minorenni del nostro Paese: solo circa 5000 – e cioè il 2,1 per cento del totale italiano dei contagiati (240.000 a fine giugno 2020) – è risultato positivo al coronavirus e, fortunatamente, senza gravi complicazione di natura medica. Ma per quanto concerne l'aspetto psico-sociologico, purtroppo, l'epidemia ha avuto effetti devastanti sulla personalità dei nostri minorenni – sia in base alla fascia di età, che in relazione alle loro situazioni personali e sociali di sostenibilità – acuendo le disuguaglianze già esistenti per i più piccoli, i più poveri, quelli stranieri e i portatori di handicap ; solitudine e blocco emotivo sono tra gli effetti collaterali che hanno colpito principalmente i giovani durante la pandemia, catturando l'attenzione di psicologi e ricercatori scientifici; l'isolamento, in particolare, incide sul fenomeno della devianza minorile che comprende tutte quelle condotte contrarie a regole sociali e morali comunemente condivise. Dati che sono emersi in un report realizzato dalla Direzione centrale della polizia criminale dedicato questo fenomeno, nella consapevolezza di quanto le nuove generazioni rappresentino una risorsa preziosa, anche in vista di una ripresa della società post Covid. Il documento contiene un'analisi dei dati relativi al periodo del lockdown , in cui si è registrato un decremento di arresti e segnalazioni di minori: l'incidenza percentuale si attesta attorno a un valore medio-basso (3,47 per cento); di questi tempi, quindi, molte delle forme di devianza minorile si diffondono attraverso il ricorso frequente al mondo del web e dei social media , dove è possibile entrare in contatto con account e profili che trasmettono messaggi ispirati all'illegalità, ma anche attraverso giochi violenti, di particolare tendenza; da una ricerca effettuata dalla Fondazione «Openpolis», che ha analizzato la spesa pro capite per cassa riportata nelle voci di bilancio dei comuni italiani con più di 200 mila abitanti emerge che, tra le città italiane più disposte a investire in politiche giovanili, non c'è Napoli. Il capoluogo partenopeo è agli ultimi posti della classifica, con una spesa di soli 40 centesimi di euro pro capite ; l'ultima è Venezia con 5 centesimi di euro, la prima è Messina con una spesa di 9,43 euro; solo il 5 dicembre 2020, centinaia di adolescenti si erano dati appuntamento sulla terrazza di Villa Borghese per assistere alla discussione tra due 14enni che poi è degenerata in una maxirissa con promesse di nuovi incontri che non possono che destare preoccupazione. Se questi gravi episodi sarebbero state aperte delle inchieste dalla procura della Repubblica della capitale; la devianza minorile come fenomeno che appartiene purtroppo a molte periferie delle città italiane può essere meglio compresa a partire dalle cause o facilitazioni che lo hanno generato. In tal senso è opportuno distinguere tali elementi in ambientali, culturali ed economico-politici; a parere dell'interpellante, l'intervento educativo nei confronti dei questi ragazzi è una vera e propria sfida. Perché molte volte ci si trova di fronte a minori che hanno ricevuto una specifica «formazione» da parte della criminalità anche organizzata, che ha dato risposte soddisfacenti a molti dei loro bisogni. Nelle loro imprese delinquenziali, essi hanno ricevuto e continuano a ricevere l'approvazione e l'appoggio di un ambiente, a cominciare dal contesto familiare. Di conseguenza i ragazzi di camorra non riconoscono il ruolo delle istituzioni di riferimento, con le quali instaurare una relazione significativa: si sentono già adulti, e comunque hanno altri riferimenti forti –: quali ulteriori iniziative intendano adottare, nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di effettuare un più stringente monitoraggio di tutti i fenomeni che vedono protagonisti i minori nel nostro Paese e conseguentemente adottare le opportune iniziative, per quanto di competenza, con lo scopo di favorire anche una ripartenza educativa sull'intero territorio nazionale; quali impegni e accordi inter istituzionali intendono programmare con lo scopo di adottare un piano di contrasto della devianza minorile quale necessario strumento di innalzamento della qualità della convivenza civile, dando luogo alla realizzazione di specifici progetti di prevenzione, formazione ed approfondimento. (2-01064) « Grippa , Del Sesto , Barbuto , Martinciglio , Iorio ».