Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05252 presentata da RUFFINO DANIELA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 12/01/2021
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05252 presentato da RUFFINO Daniela testo di Martedì 12 gennaio 2021, seduta n. 449 RUFFINO , CORTELAZZO , CASINO , FERRAIOLI , GELMINI , LABRIOLA e MAZZETTI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: il 5 gennaio 2021 la Sogin, la società di Stato incaricata del decommissioning degli impianti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, dopo aver ottenuto il via libera dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha pubblicato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito definitivo per lo stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi; la suddetta Carta nazionale ha individuato 67 siti situati in diverse province delle regioni Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia; vale la pena evidenziare che i siti potenzialmente idonei ad ospitare il deposito nazionale sono stati individuati senza alcuna comunicazione e coinvolgimento preventivo delle amministrazioni locali interessate; le 67 aree potenzialmente idonee individuate per ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi sono, come già evidenziato, situate in diverse province delle regioni Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia; alla pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, di fatto, segue la fase di consultazione dei documenti per la durata di due mesi, all'esito della quale si terrà, nell'arco dei quattro mesi successivi, il seminario nazionale; nella regione Piemonte, la Cnapi individua ben 8 siti potenzialmente idonei, sei in provincia di Alessandria e due in provincia di Torino. Si parla di una regione che, da anni, sta dando il contributo più elevato in termini di stoccaggio di scorie radioattive: oltre l'80 per cento di tutte quelle presenti sul territorio nazionale –: se non si ritenga necessario adottare iniziative al fine di prevedere, anche alla luce dello stato di emergenza sanitaria in atto, un tempo sensibilmente più ampio dei sessanta giorni attualmente previsti per il dibattito pubblico e la consultazione dei documenti di cui in premessa, al fine di garantire tempi congrui alle amministrazioni interessate per poter valutare attentamente i dossier e la loro correttezza e portare le proprie osservazioni in tempi congrui. (5-05252)