Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/01075 presentata da ROSPI GIANLUCA (MISTO-POPOLO PROTAGONISTA-ALTERNATIVA POPOLARE (AP)-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI)) in data 13/01/2021
Atto Camera Interpellanza 2-01075 presentato da ROSPI Gianluca testo di Mercoledì 13 gennaio 2021, seduta n. 450 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare , per sapere – premesso che: in seguito al nulla osta ricevuto dai Ministeri interpellati, la società Sogin S.p.a. il 5 gennaio 2021 ha emanato la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito nazionale (Cnapi), documento con il quale sono state individuate le aree idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi; il deposito unico dovrà contenere circa 78 mila metri cubi di rifiuti radioattivi derivanti dallo smantellamento degli impianti nucleari italiani e dalla ricerca, dalla medicina nucleare e dall'industria. Nel deposito, inoltre, verranno stoccati temporaneamente anche 17 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività e circa 400 metri cubi di rifiuti altamente pericolosi costituiti da combustibile non riprocessabile o già riprocessati in Francia e Gran Bretagna che si esauriscono in migliaia di anni; secondo l'inventario predisposto dall'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, ad oggi, i rifiuti radioattivi prodotti in Italia sono stoccati in depositi temporanei sparsi sul territorio nazionale, principalmente in Piemonte e Lombardia, e in minima parte in altri centri come il centro Enea di Rotondella in provincia di Matera in Basilicata; nella Cnapi sono state individuate 67 aree sull'interno territorio nazionale che dovrebbero soddisfare i 28 criteri elaborati dall'Ispra nella Guida tecnica n. 29, in linea con gli standard della Iaea ( International Atomic Energy Agency ), che rappresentano un insieme di requisiti fondamentali e di elementi di valutazione per arrivare all'individuazione delle aree potenzialmente idonee a ospitare il Deposito Nazionale; tra i 28 criteri utilizzati per le individuazioni delle aree idonee ci sono 15 criteri di esclusione, al fine di escludere le aree del territorio nazionale le cui caratteristiche non permettono di garantire piena rispondenza ai requisiti di sicurezza e 13 criteri di approfondimento; nella Cnapi rientrano in 5 macrozone suddivise tra Piemonte, in cui sono state individuate 8 aree, Toscana e Lazio con 24 aree, Basilicata e Puglia con 17 aree, Sardegna con 14 aree e la Sicilia con 4 aree; persistono numerosi dubbi sulle reali capacità della Sogin S.p.a. sia nell'individuazione delle aree, sia nel condurre in porto la realizzazione dell'opera, a causa dei ritardi che la società ha accumulato nella messa in sicurezza e nello smantellamento degli impianti esistenti; alcuni territori, quale quello lucano già in passato sono stati individuati erroneamente come possibili siti idonei per la realizzazione del deposito unico. Nel 2003 venne indicato il comune di Scanzano jonico, in provincia di Matera, come area conforme alla realizzazione dell'opera, territorio inadatto alla realizzazione del sito e che portò ad una contestazione pacifica e civile da parte dell'intera comunità che provocò il ritiro del decreto con il quale era stato individuato il comune di Scanzano quale area idonea per la realizzazione del deposito unico; in seguito ad un'attenta analisi, molte delle aree individuate non risulterebbero idonee ad ospitare il deposito unico, in quanto presentano criticità previste dai criteri di esclusione, pertanto è incomprensibile la scelta approssimativa effettuata da Sogin S.p.a. e dai Ministeri interpellati nell'individuazione delle aree idonee comprese nella Cnapi –: quali siano state le valutazioni effettuate da Sogin S.p.a. e dai Ministeri interpellati in merito all'individuazione delle aree idonee inserite nella Cnapi, al fine di individuare il deposito unico, visto che, tra le aree individuate, sono presenti diversi territori sismici, a rischio di dissesto idrogeologico, alluvioni e frane e quindi inidonee ad ospitare un deposito unico; quali iniziative di competenza intendano assumere al fine di escludere dalle aree individuate le parti di territorio già interessate da altre attività ad alto rischio ambientale, come le attività di prospezione, coltivazione e trasformazione di idrocarburi liquidi e gassosi e i Siti di interesse nazionale (Sin) al fine di evitare rischi di interferenza tra attività ad elevato rischio ambientale e sicurezza nazionale che potrebbero essere amplificate nelle parti di territorio caratterizzate dalla presenza di esigue infrastrutture e prive di collegamenti veloci con porti, aeroporti e stazioni ferroviarie; quali iniziative di competenza intendano assumere al fine escludere dalle aree già individuate nella Cnapi le aree naturali protette nazionali e regionali e i siti Patrimonio Unesco; quali iniziative di competenza intendano assumere al fine di prevedere, vista l'importanza del tema trattato, una tempistica maggiore rispetto a quella già prevista per l'invio delle osservazioni e delle proposte previste dalla consultazione pubblica per l'avvio della procedura per la localizzazione, costruzione ed esercizio del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico; se intendano considerare, tra i criteri fondamentali per la localizzazione del sito unico per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, l'isolamento del deposito da risorse naturali del sottosuolo quali falde acquifere; se intendano considerare quali criteri di esclusione, nell'individuazione finale del sito unico, tutti i criteri previsti all'interno delle raccomandazioni della International Atomic Energy Agency (Iaea), con particolare attenzione agli « EVENTS RESULTING FROM HUMAN ACTIVITIES », in particolare i criteri: II.24, II.25, II.26 e II.27 stabiliti nella guida della Agenzia Iaea « Safety Standard SSG-29», questi ultimi relativi ai trasporti di rifiuti. (2-01075) « Rospi , Bologna ».