Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05260 presentata da INCERTI ANTONELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 13/01/2021
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05260 presentato da INCERTI Antonella testo di Mercoledì 13 gennaio 2021, seduta n. 450 INCERTI . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: nella campagna 2018/19 la produzione di agrumi ha superato di poco 2,6 milioni di tonnellate ed è composta prevalentemente da arance (61 per cento), seguite da mandarini e clementine (22 per cento) e limoni (16 per cento). Nel 2018, il valore della produzione agrumicola italiana è stato stimato in 925 milioni di euro, costituenti circa il 2 per cento del valore della produzione agricola nazionale a prezzi base che ammonta a 52.175 milioni di euro; la coltivazione di agrumi in Italia è diffusa quasi esclusivamente nelle regioni meridionali e insulari. Infatti, il 99,9 per cento della produzione in valore è imputabile alle regioni del Mezzogiorno; le clementine sono la seconda specie di agrumi più coltivata in Italia. La superficie in produzione nel periodo è rimasta stabile a circa 25.700 ettari che corrispondono al 18 per cento della superficie agrumetata nazionale. La produzione media di clementine riferita alle 5 campagne produttive tra il 2014/2015 e il 2018/2019 è stata di 550.000 tonnellate circa; nel mese di novembre 2020 BMTI/Italmercati ha rilevato che nei mercati all'ingrosso appartenenti alla Rete di Imprese Italmercati si è evidenziato un calo dei prezzi all'ingrosso del 25,33 per cento rispetto al 2019 per le clementine nazionali comuni di calibro minore (0,59 euro/chilo), del 26,17 per cento per le clementine nazionali comuni di calibro medio (0,79 euro/chilo) e dell'11,72 per cento per le clementine nazionali di calibro maggiore (1,28 euro/chilo); a causa dell'emergenza sanitaria i consumatori sono stati meno orientati all'acquisto di prodotti ad alto contenuto di vitamina C e questo ha portato ad una diminuzione della richiesta di agrumi, sia rispetto allo scorso aprile (momento critico della pandemia) sia rispetto all'inizio di campagna delle clementine; il calo della domanda si è aggravato, inoltre, per la chiusura del canale «Horeca» nelle zone «rosse» e «arancioni», per le alte temperature autunnali e di inizio inverno che non hanno invogliato i consumatori all'acquisto di un prodotto tipicamente consumato in periodi più freddi; tra i motivi di questa crisi, rientrano le avversità climatiche con le grandinate e le intense e frequenti piogge degli ultimi mesi, ma si aggiunge anche l'arrivo di ingenti volumi di merce estera, venduta a prezzi concorrenziali nelle catene della Grande distribuzione organizzata –: alla luce di quanto esposto in premessa, quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare al fine di superare la situazione di criticità che investe il settore agrumicolo. (5-05260)