Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02036 presentata da MANCINI CLAUDIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20/01/2021
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-02036 presentato da MANCINI Claudio testo di Mercoledì 20 gennaio 2021, seduta n. 454 MANCINI e BURATTI . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'imprenditore Alberto Genovese, recentemente arrestato, è il fondatore di Facile.it , portale di comparazione di servizi di assicurazione, mutui; nel 2014 viene ceduta al fondo Oakley Capital , per 100.000.000 di euro. Dopo aver venduto Facile.it , Genovese fonda una nuova startup , Prima.it , iscritta alla sezione A del RUI. Di fatto un'agenzia di intermediazione assicurativa che distribuisce prodotti di terzi. Genovese ne ha la quota di controllo (50,6 per cento); Prima.it in particolare fa brokeraggio utilizzando prodotti di compagnie di gruppi internazionali di diritto europeo (es. Munich Re, La Parisienne, Swiss Re ), che operano in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi; per effetto della normativa europea sulla IDD, Prima.it può operare come « manufacturer de facto» , ovvero, pur rimanendo un intermediario, può definire i prodotti e le tariffe, mentre le sottostanti compagnie di assicurazione si limitano a sottoscrivere i rischi; la costruzione di una tariffa RCA auto richiede la disponibilità di informazioni precise, difficilmente reperibili nei database di mercato. Si può supporre che Genovese abbia tratto vantaggio dalla sua relazione con il management di Facile.it , che è un comparatore on-line che vive di queste informazioni; Prima.it ha raggiunto 1 milione di clienti dopo 5 anni di attività. La svolta è avvenuta con la commercializzazione di prodotti Rc Auto con la formula di non adesione al sistema di risarcimento diretto; il decreto legislativo n. 209 del 2005, articolo 150, esclude dalla procedura di risarcimento diretto imprese di assicurazione, con sede legale in altri Stati membri che operano sul territorio della Repubblica ai sensi degli articoli 23 e 24 del Codice delle assicurazioni private, salvo che le stesse abbiano aderito al sistema di risarcimento diretto; in sostanza, le imprese italiane sono obbligate ad aderire alla Convenzione Card, mentre quelle comunitarie operanti in Italia sono libere di aderirvi o meno; i prodotti senza risarcimento diretto possono essere venduti a prezzi significativamente più bassi. Ciò rappresenta un vantaggio economico inaccessibile alle compagnie di diritto italiano che devono risarcire direttamente i propri assicurati; conseguentemente i players distribuiti da Prima.it sono avvantaggiati dall'asimmetria competitiva. A farne le spese sono i clienti che, se subiscono un danno da un assicurato di Prima.it , devono rinunciare al risarcimento diretto, dovendosi rivolgere alla compagnia «avversaria». Secondariamente, sono danneggiate anche le compagnie assicurative basate in Italia per la distorsione della concorrenza originata dalla disparità normativa; il principale veicolo di distribuzione di Prima.it sono i comparatori on-line di polizze, in primis Facile.it presso cui Prima.it (entrambe fondate da Genovese) oggi è il principale operatore per raccolta di nuovi clienti –: quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro interrogato ritenga opportuno avviare per evitare che il mercato assicurativo sia soggetto ad una concorrenza differenziata per sede geografica della compagnia, permettendo l'esistenza di agenzie di intermediazione come Prima.it , che traggono vantaggio da un'asimmetria competitiva a danno di consumatori e imprese nazionali; se non ritenga opportuno avanzare richiesta presso l'Antitrust, ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 287 del 1990, affinché proceda ad un'indagine conoscitiva nel settore in questione per la tutela della concorrenza e del consumatore. (3-02036)