Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05293 presentata da CENNI SUSANNA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20/01/2021
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-05293 presentato da CENNI Susanna testo di Mercoledì 20 gennaio 2021, seduta n. 454 CENNI . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: dopo oltre 4 anni di trattative la Commissione europea ha raggiunto il 24 dicembre 2020 un accordo con il Regno Unito per definire le condizioni della futura collaborazione del Regno Unito con l'Unione europea a seguito della Brexit. Spetta ora al Parlamento europeo e al Consiglio pronunciarsi su questo accordo; il progetto di accordo sugli scambi e sulla cooperazione comprende tre pilastri principali, tra cui quello che riguarda il libero scambio. L'accordo ricomprende, non solo, gli scambi di merci e servizi ma anche un'ampia gamma di altri settori di interesse dell'Unione, quali gli investimenti, la concorrenza, gli aiuti di Stato, la trasparenza fiscale, i trasporti aerei e stradali, l'energia e la sostenibilità, la pesca, la protezione dei dati e il coordinamento in materia di sicurezza sociale. L'accordo dispone l'assenza di tariffe e contingenti su tutte le merci conformi alle opportune regole in materia di origine; si tratta di un accordo fondamentale per l'Unione europea per il nostro Paese: complessivamente, per l'Unione europea il Regno Unito rappresenta il terzo partner commerciale a livello globale, con un saldo positivo nello scambio di beni intorno ai 125 miliardi di euro; gli scambi commerciali fra Unione europea e Regno Unito nel settore agroalimentare hanno valore di 41 miliardi di euro. I principali Paesi europei esportatori in ambito agroalimentare sono: Olanda (24 per cento del totale di mercato), Irlanda (20 per cento), seguiti da Francia e Germania (10 per cento), Spagna (7 per cento), Italia e Belgio (6 per cento); gli scambi commerciali dall'Italia registrano un export agroalimentare verso la Gran Bretagna pari a 3,4 miliardi di euro, con il 30 per cento circa rappresentato dai prodotti Dop e Igp; nonostante le associazioni agricole nazionali abbiano generalmente accolto con soddisfazione tale accordo sono emerse comunque alcune criticità, tra cui: un aumento eccessivo dei costi (stimati fino al 10 per cento) per le imprese derivante dalle pratiche doganali necessarie per le merci importate ed esportate che alcune associazioni hanno stimato nell'ordine di 600 mila al giorno: tutti i prodotti destinati al mercato britannico dovranno infatti essere accompagnati da una dichiarazione doganale e saranno ripristinati i controlli fitosanitari; in questo contesto l'Agenzia delle dogane ha comunque annunciato procedure amministrative più snelle e digitalizzate; la presenza di accordi sottoscritti dal Regno Unito con Paesi terzi (l'ultimo in ordine di tempo quello con la Turchia): procedure che potrebbero incentivare l'ingresso negli Stati dell'Unione europea, tramite il Regno Unito, di merci provenienti da aeree del mondo prive di garanzie igienico-sanitarie e non rispettose delle regole vigenti attualmente in Europa –: Se il Governo ritenga che le criticità evidenziate dalle associazioni agricole nazionali sul progetto di accordo sugli scambi e sulla cooperazione tra Unione europea e Regno Unito siano fondate e, conseguentemente, quali iniziative urgenti di competenza intenda assumere per risolverle. (5-05293)