Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05685 presentata da DI STASIO IOLANDA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 07/04/2021
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05685 presentato da DI STASIO Iolanda testo di Mercoledì 7 aprile 2021, seduta n. 481 DI STASIO , BERTI , BUFFAGNI , DEL GROSSO , DEL RE , EMILIOZZI , FANTINATI , GRANDE , MARINO , OLGIATI e SPADONI . — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: il 15 luglio 2020, Carmine Mario Paciolla veniva trovato impiccato, senza vita, nella sua abitazione a San Vincente del Caguán, in Colombia, dove lavorava da circa due anni come cooperante nella Missione di verifica delle Nazioni Unite. In particolare si occupava dell'osservazione del reinserimento degli ex guerriglieri FARC nella società civile; Paciolla, che avrebbe compito 34 anni lo scorso 28 marzo, aveva programmato il suo rientro anticipato in Italia, prenotando un biglietto aereo per il 20 luglio 2020. Secondo quanto si è appreso dalle testimonianze dei genitori che erano in contatto con lui, Mario aveva chiesto, infruttuosamente, all'ONU di cambiare missione e squadra, raccontando di «aver avuto una discussione con alcune persone dell'Organizzazione, di essersi messo in un guaio ed era molto preoccupato»; secondo la testimonianza dei genitori, pubblicata su Il Manifesto il 16 marzo 2021, «Mario era preoccupato e voleva scappare dalla Colombia, a un amico ha confidato che mai più sarebbe tornato a lavorare in Colombia e tantomeno con l'ONU». Inquietudini confermate dalla sua ex fidanzata Maria Izzo, secondo la quale «nelle ultime telefonate piangeva, temeva di essere intercettato e pedinato»; le autorità colombiane, sebbene in primo momento avessero parlato di un possibile suicidio, hanno aperto un'indagine per omicidio. Un'indagine interna è stata avviata dalle Nazioni Unite, ma ancora non è noto se e quando verrà conclusa con la pubblicazione degli esiti; il 2 aprile 2021, il giornalista Gabriele Santoro sulla rivista Il Tascabile ha pubblicato un lungo reportage sul caso di Mario Paciolla, in cui intervista Giovanni Álvarez Santoyo, procuratore capo della Unidad de Investigación y Acusación , l'organo inquirente fondamentale della Jurisdicción Especial para la paz . Secondo Santoyo: «La morte di Mario Paciolla avrà indubbiamente degli effetti in Colombia. È molto probabile che siano stati dei gruppi nemici della pace a ucciderlo: questa morte è un attacco allo sforzo del processo di pace portato avanti nel Paese e alla qualità dell'appoggio a esso della Missione di verifica delle Nazioni Unite»; a quasi nove mesi dalla sua scomparsa l'ONU classifica ancora la morte di Mario Paciolla come self-inflicted e le indagini non sembrano avere fatto particolari progressi –: quali iniziative di competenza siano state intraprese e quali si intendano ulteriormente avviare, anche esercitando le opportune pressioni diplomatiche, affinché si accelerino le indagini sulla morte del connazionale Mario Paciolla, al fine di far piena luce sulle circostanze che hanno portato alla sua morte. (5-05685)