Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07312 presentata da SURIANO SIMONA (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 10/01/2022
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07312 presentato da SURIANO Simona testo di Lunedì 10 gennaio 2022, seduta n. 624 SURIANO e LEDA VOLPI . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: un gravissimo infortunio mortale sul lavoro avvenuto il 18 dicembre 2021 a Torino ha scosso le coscienze di tutti per la morte di tre operai e le modalità e le dimensioni delle strutture e delle macchine operatrici coinvolte; particolare sgomento e dolore ha sollevato la morte di uno dei tre operai: il giovane ventenne Falotico Filippo; uno degli ultimi incidenti è accaduto il 28 dicembre 2021 nel centro di Roma e ha visto coinvolto un operaio di 52 anni, morto sul colpo per una caduta da un'impalcatura; i dati del Centro studi della Confederazione unitaria di base (Cub) per tutto il 2021 descrivono una situazione allarmante, con ben 1404 lavoratori morti per infortuni sul lavoro, con nessun miglioramento delle statistiche in 10 anni nonostante i miliardi spesi per la sicurezza sul lavoro. L'aumento della richiesta delle consegne ha causato un picco di lavoratori morti su strada; secondo l'Inail, le denunce per infortunio sul lavoro nel 2021 sono aumentate dell'8 per cento rispetto al 2020 e le denunce delle malattie professionali sono addirittura aumentate del 27 per cento in un solo anno; il segretario del Lazio per la Federazione nazionale lavoratori edili della Uil ha denunciato che, nel settore edile, nel 99 per cento non viene applicato il contratto di settore, non essendo rispettate le ore di formazione sulla sicurezza previste per legge e tutte le norme di sicurezza obbligatorie e necessarie; stando a quanto dichiarato dal direttore dell'ispettorato nazionale del lavoro, Bruno Giordano, il dato allarmante parla di 9 imprese edili non regolari su 10. Sembrerebbe che le risorse siano adeguate, ma manca un adeguato coordinamento degli organi di vigilanza; in Italia ci sono circa 4 milioni di aziende con circa 4000 ispettori del lavoro (Inl) e 2000 ispettori delle aziende sanitarie operativi su questo campo; sono diversi i casi di lavoratori che svolgono mansioni specialistiche e risultano essere sottopagati e con contratti di lavoro di apprendistato –: se il Governo sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa e quali iniziative ritenga di intraprendere per abbassare il numero di incidenti sul lavoro; se ritenga adeguato il numero di ispettori del lavoro, i controlli effettuati e il sistema di condivisione delle informazioni da parte degli organi preposti al controllo; se si stia studiando un sistema per potenziare e adeguare le certificazioni degli enti di formazione al fine di rendere effettiva e reale la preparazione dei lavoratori sul tema della sicurezza sul lavoro; quali iniziative si intendano mettere in atto per dare l'adeguata efficacia al Documento di valutazione dei rischi, in modo da mappare in maniera puntuale tutte le criticità sul territorio nazionale e garantire condizioni di lavoro migliori; se per le attività di montaggio e smontaggio di impianti e piattaforme aeree e gru, come nel caso di Torino, non intenda adottare iniziative di competenza affinché sia prevista e regolamentata la presenza di funzionari di vigilanza tecnica per l'esatta e sicura esecuzione delle fasi lavorative, della verifica preliminare sull'idoneità tecnica del personale coinvolto, sulla sicurezza del suolo ospitante un elevato peso di carico concentrato, specie in ambito metropolitano, caratterizzato dal passaggio sotterraneo di condotte e installazioni di utenze civili. (5-07312)