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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07320 presentata da MURONI ROSSELLA (MISTO-MAIE-PSI-FACCIAMOECO) in data 10/01/2022

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07320 presentato da MURONI Rossella testo di Lunedì 10 gennaio 2022, seduta n. 624 MURONI . — Al Ministro della transizione ecologica . — Per sapere – premesso che: l'Oasi del Lago Salso è un'area del Parco nazionale del Gargano che si trova all'interno di un sito d'importanza comunitaria (Sic IT9110005) nel comune di Manfredonia (Foggia), la stessa è anche una zona di protezione speciale (Zps IT9110038) fin dal dicembre del 1998 e si estende in un'area, di 1.040 ettari, che fa parte di una delle zone umide più importanti dell'Italia meridionale: il sistema delle zone umide di Capitanata; nel corso degli anni, l'area dell'oasi è stata oggetto di un profondo degrado che, di fatto, ha messo in pericolo l'intero habitat che rappresenta una delle zone umide più importanti del Mediterraneo, tant'è che è stata avviata una procedura di infrazione da parte della Commissione europea (procedura 4156/2001) per la violazione dei trattati 79/409/Cee e 92/43/Cee che si è conclusa nel 2012 con la prescrizione di alcune azioni specifiche, tra cui la riconversione dei seminativi in habitat prioritari di interesse comunitario; nel novembre 2020 l'ente Parco, in qualità di socio maggioritario, ha deciso di mettere in liquidazione volontaria la società per azioni Oasi la Salso, generando molte polemiche tra gli ambientalisti, i quali temevano che tale decisione determinasse la perdita dei sovvenzionamenti dell'Unione europea destinati proprio al recupero e alla tutela degli habitat naturali; in conseguenza di tale decisione dell'ente Parco, il comune di Manfredonia ha deciso di riprendersi i terreni dati in concessione all'ente Parco; con la nota prot. n. 14353/2021, inviato al liquidatore unico dell'Oasi Lago Salso e ai soci e al presidente del Centro studi naturalistici onlus , il comune di Manfredonia ha revocato i contratti di concessione di terreno agricolo comunale a causa dell'inadempimento della società, posta in liquidazione volontaria, degli obblighi assunti con i contratti oggetto di revoca; a questo punto, la regione Puglia ha riconosciuto un finanziamento di 500.000 euro al comune di Manfredonia, proprio per avviare gli interventi necessari per la trasformazione in habitat delle aree in discussione, che, invece, attualmente risultano essere state messe a coltura; ad oggi, secondo quanto si è appreso degli allarmi lanciati a mezzo stampa il 16 maggio 2021 dalle associazioni ambientalistiche, quali Wwf di Foggia e la Federazione nazionale pro natura , sono stati realizzati lavori che hanno riguardato la messa a coltura di gran parte dei terreni che, a seguito della citata procedura di infrazione, sono invece destinati alla creazione di habitat ; va evidenziato che le associazioni citate si sono rivolte alla Commissione europea, al Ministero della transizione ecologica, all'ente parco nazionale del Gargano, al comune di Manfredonia e all'Assessorato all'ambiente della regione Puglia al fine di esortare le opportune verifiche sulla riconversione dell'area in colture; ad oggi, come riportato da un'inchiesta di «Striscia La Notizia», andata in onda martedì 29 dicembre 2021, nulla è cambiato, anzi il Ministero della transizione ecologica attraverso il Programma «Parchi per il Clima», ha finanziato 6 progetti elaborati e presentati dall'ente parco tra i quali gli interventi nella zona umida di Lago Salso; di fatto il Ministero della transizione ecologica, con questo finanziamento, finalizzato alla rinaturalizzazione di un habitat così importante rischia, invece, di finanziare un'opera che deve essere a carico di chi a compiuto il danno ambientale –: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, nel caso, quali iniziative si intendano intraprendere al fine di verificare quanto esposto; se siano state adottate iniziative finalizzate ad evitare una nuova procedura di infrazione da parte della Commissione europea; se non si ritenga, alla luce di quanto esposto in premessa, di intraprendere le iniziative di competenza per l'avvio delle procedure atte al commissariamento dell'ente Parco. (5-07320)