Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07339 presentata da SQUERI LUCA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 11/01/2022
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07339 presentato da SQUERI Luca testo di Martedì 11 gennaio 2022, seduta n. 625 SQUERI , TORROMINO , SORTE e PORCHIETTO . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'onda d'urto dell'emergenza sanitaria ha colpito in particolare le aree a maggior afflusso turistico, dove molte imprese commerciali, della ristorazione e dell'intrattenimento si sono viste costrette a chiudere per sempre; il Conto satellite del turismo in Italia del settembre 2021, che individua anche i consumi connessi al settore, riferisce che il relativo shopping è crollato tra il 2019 e il 2020 del 38,4 per cento, la ristorazione addirittura del 51 per cento; il bilancio 2021 è solo meno disastroso: rispetto al 2019 si registrano -120 milioni di presenze, rispetto al -207 milioni del 2020. Nelle tre ultime settimane dell'anno cancellate 8 milioni di prenotazioni. Le recenti misure, tra smart working e limitazioni alla circolazione, hanno generato, secondo Confesercenti, una sorta di lockdown mascherato, con conseguente crollo dei consumi; il Governo è intervenuto (2020-2021) con misure dedicate, compreso un contributo per le attività nei centri storici, ma tali interventi hanno avuto natura episodica, legati alla convinzione che la pandemia sarebbe presto terminata; il credito d'imposta per gli affitti non abitativi (8 mesi tra il 2020 e il 2021, di cui al decreto-legge n. 34 del 2020 e al decreto-legge n. 73 del 2021), riferito alle sole somme pagate, si è rivelato di complesso utilizzo a fronte delle difficoltà di cessione al locatore o alle banche; due interventi che potevano avere valenza di sostegno strutturale del commercio e servizi nelle città d'arte e nelle aree a maggiore affluenza turistica non sono andati a buon fine; quanto alle locazioni commerciali le associazioni di settore hanno contestato che queste sono rimaste a livello pre- lockdown . A fronte di una giurisprudenza a macchia di leopardo era stata approvata una norma per la ricontrattazione dei canoni commerciali (decreto-legge n. 41 del 2021, articolo 6- novies ), subito «azzerata» dal decreto-legge n. 73 del 2021, che l'ha limitata alle sole attività chiuse. Il Governo ha poi accolto un ordine del giorno (9/3132-AR/24) per riconsiderare la materia; nemmeno è giunto a conclusione il procedimento per l'attribuzione di un codice Ateco specifico per le attività economiche operanti nelle aree ad alta densità turistica di cui all'articolo 182 del decreto-legge n. 34 del 2020; la perdurante emergenza impone l'adozione di ulteriori misure di sostegno per tutti i comparti colpiti dalla crisi del turismo, non solo alberghiero, ma anche dell'intrattenimento, della ristorazione, del commercio –: quali ulteriori iniziative, per quanto di competenza, si intendano adottare a sostegno dei settori indicati in premessa maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia, anche con riferimento ai citati interventi di natura strutturale. (5-07339)