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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03006 presentata da BERGESIO GIORGIO MARIA (LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE) in data 11/01/2022

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03006 presentata da GIORGIO MARIA BERGESIO martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393 BERGESIO, VALLARDI, BRUZZONE, RUFA, ZULIANI, PIZZOL - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione ecologica e della salute . - Premesso che: il caso accertato di peste suina africana ad Ovada (Alessandria) e gli altri due casi in attesa di conferma, uno sempre in Piemonte e l'altro in Liguria, destano grave preoccupazione in merito al rinvigorirsi dell'emergenza, da tempo denunciata dagli interroganti, relativa al proliferare incontrollato della fauna selvatica; le criticità legate alla diffusione della fauna selvatica, se non affrontate in maniera efficace e tempestiva, rischiano di sfuggire dal controllo, determinando seri danni per gli agricoltori e gli allevatori e aumentando il rischio stesso di diffusione della peste suina africana, con inevitabili ricadute su tutto il comparto della suinicoltura italiana che rappresenta un riferimento importante per la promozione dell'agroalimentare " made in Italy " in tutto il mondo; il settore suinicolo in Italia vanta un fatturato di circa 3 miliardi di euro per la fase agricola e di circa 8 miliardi di euro per quella industriale, incidendo per il 5,8 per cento sul totale agricolo e agroindustriale nazionale. Operano nel comparto circa 25.000 aziende agricole, che gestiscono 8,3 milioni di capi, e circa 3.500 aziende di trasformazione. La produzione di carne si aggira intorno a 1,45 milioni di tonnellate. Nel solo Piemonte operano circa 3.500 aziende che producono un fatturato di circa 400 milioni di euro annui; è evidente che si parla di un settore altamente competitivo che non può essere messo in crisi dall'inerzia nell'approntare un'organica riforma di settore, assolutamente necessaria a risolvere l'attuale stato di emergenza. La stessa 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato, in data 30 giugno 2021, ha approvato una risoluzione sulle problematiche legate all'eccessiva presenza di fauna selvatica che si auspica possa essere quanto prima posta all'esame dell'Aula, affinché il Governo ne dia attuazione; l'Istituto zooprofilattico di Torino ha confermato che la peste suina non è trasmissibile all'uomo, ma si tratta di una delle più gravi malattie che può colpire la zootecnia ed è altamente trasmissibile tra i suini. Senza le dovute precauzioni, il comparto suinicolo potrebbe rischiare gravi limitazioni, soprattutto sul fronte delle esportazioni; la grave situazione denunciata rischia di generare un serio danno all'immagine del nostro Paese, divenendo anche un possibile strumento di speculazione economica nei confronti del territorio, andando ingiustamente a colpire gli allevamenti italiani che operano nel rispetto di standard di sicurezza molto elevati, dovuti ai controlli e ai sistemi di tracciabilità attualmente in vigore; è necessaria un'azione sinergica tra tutti i soggetti a vari livelli coinvolti ai fini dell'adozione di interventi adatti a gestire la situazione attuale, consentendo alle Regioni di attuare piani di gestione e controllo finalizzati ad arrestare il contagio e porre fine ai danni causati dal proliferare della fauna selvatica, che rappresenta una minaccia per il settore primario e per la sicurezza della circolazione stradale e un rischio per la sanità animale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo vogliano attuare immediatamente tutte le misure necessarie per monitorare l'andamento sul territorio della malattia, ai fini del suo contenimento, rimuovendo prontamente tutti gli ostacoli che attualmente impediscono alle Regioni di attuare i piani di gestione, controllo e contenimento delle popolazioni di cinghiali, riconoscendo inoltre i dovuti ristori agli agricoltori e agli allevatori per i danni subiti dal proliferare incontrollato della fauna selvatica; se, anche alla luce delle risorse impiegate nel piano nazionale di ripresa e resilienza, non si intenda adottare un piano strategico di rilancio della zootecnia italiana, sostenendo la nascita di progetti di filiera che possano aumentare la competitività del comparto e contribuire alla crescita dell'economia del Paese. (3-03006)