Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06424 presentata da RUFA GIANFRANCO (LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE) in data 11/01/2022
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06424 presentata da GIANFRANCO RUFA martedì 11 gennaio 2022, seduta n.393 RUFA, FREGOLENT - Al Ministro della salute . - Premesso che: nelle ultime settimane, tra festività natalizie, viaggi e cenoni in famiglia, con tutti i timori legati alla diffusione della variante "Omicron", le richieste di tamponi sono raddoppiate, arrivando a un milione e 200.000 al giorno; il costo dei tamponi risulta essere soggetto a notevoli variazioni. Il prezzo calmierato dal Governo per i tamponi antigenici a 15 euro, e ad 8 euro per la fascia 12-18 anni, sembra resistere, anche se in alcuni casi può arrivare fino a 30 euro. Il costo dei tamponi molecolari, ritenuti tra l'altro più affidabili, presenta una forte variabilità, andando dai 140 ai 60 euro. Prezzi due o tre volte superiori rispetto ad alcuni mesi fa, quando la curva epidemica era molto meno "aggressiva"; considerato che: il costo sostenuto dagli italiani supera quotidianamente i 13 milioni di euro, ai quali devono essere aggiunti quelli dell'acquisto delle mascherine "FFP2", le cui vendite sono aumentate tra l'80 e il 120 per cento dopo l'obbligo di indossarle in alcuni luoghi, per una spesa complessiva giornaliera (tra tamponi e mascherine) che si aggira mediamente intorno ai 15 milioni di euro; in Germania, secondo fonti Codacons, i test antigenici hanno costi molto inferiori e «ai cittadini tedeschi spetta un test rapido gratuito una volta alla settimana (due volte per insegnanti e studenti che frequentano corsi in presenza)». In Francia, sempre secondo l'associazione di consumatori, «il test Pcr per individuare la presenza del coronavirus è gratuito»; inoltre, i disagi per chi necessita di un tampone non si limitano solo ai costi. Tra gli ostacoli anche le lunghe file, già di prima mattina davanti alle strutture, oppure i centralini in tilt e i siti web dedicati alle prenotazioni "paralizzati", si chiede di sapere, alla luce delle osservazioni esposte in premessa, se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente valutare l'opportunità di rendere gratuiti i tamponi antigenici, o almeno di prevedere che ogni cittadino abbia il diritto di effettuare un tampone gratuito con cadenza settimanale, come già previsto in altri Paesi dell'Unione europea, sia presso le strutture del sevizio sanitario nazionale, sia in quelle private nel caso in cui le ASL non siano in grado di garantire il servizio, ed intervenire al fine di calmierare i prezzi anche dei tamponi molecolari. (4-06424)