Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02725 presentata da LOLLOBRIGIDA FRANCESCO (FRATELLI D'ITALIA) in data 18/01/2022
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02725 presentato da LOLLOBRIGIDA Francesco testo presentato Martedì 18 gennaio 2022 modificato Mercoledì 19 gennaio 2022, seduta n. 630 LOLLOBRIGIDA , MELONI , ALBANO , BELLUCCI , BIGNAMI , BUCALO , BUTTI , CAIATA , CARETTA , CIABURRO , CIRIELLI , DE TOMA , DEIDDA , DELMASTRO DELLE VEDOVE , DONZELLI , FERRO , FOTI , FRASSINETTI , GALANTINO , GEMMATO , LUCASELLI , MANTOVANI , MASCHIO , MOLLICONE , MONTARULI , OSNATO , PRISCO , RAMPELLI , RIZZETTO , ROTELLI , GIOVANNI RUSSO , RACHELE SILVESTRI , SILVESTRONI , TRANCASSINI , VARCHI , VINCI e ZUCCONI . — Al Ministro della transizione ecologica . — Per sapere – premesso che: da mesi la crescita dei prezzi di gas ed energia elettrica si presenta costante e quella che il Governo aveva descritto come una fase transitoria si è rivelata una crescita stabilizzata: l'aumento dei prezzi era in realtà preventivabile per una pluralità di fattori, quali il persistere di tensioni geopolitiche, l'ovvia crescita della domanda a seguito del calo del 2020, gli annunci dell'Unione europea su tempi e modi di attuazione della transizione ecologica che disincentivano investimenti significativi in settori oggi strategici come il gas, l'assenza di risposte strutturali interne; elementi che avevano portato Fratelli d'Italia già in precedenza a presentare un'interrogazione per sapere se il Governo intendesse riprendere e incrementare l'attività estrattiva in Adriatico; per rimediare alla propria carenza pianificatoria, il Governo ha proceduto nei mesi di settembre e dicembre 2021 a uno stanziamento di circa 9 miliardi di euro per mitigare il costo delle bollette delle famiglie, ottenendo secondo l'Arera solo una modesta riduzione degli aumenti: dal 65 al 55 per cento per elettricità e dal 59 al 42 per cento per gas; l'aumento dei costi energetici è stimato in oltre 400 euro a famiglia, cui si deve aggiungere un incremento inflattivo annuo del 3,9 per cento, con un'evidente erosione del potere di acquisto delle famiglie; alcuna iniziativa sostanziale è stata assunta in favore del sistema produttivo, che pur vedrà crescere la propria spesa energetica da 8 miliardi di euro nel 2019 a 39 miliardi di euro nel 2022; le organizzazioni imprenditoriali e produttive hanno presentato un composito pacchetto di proposte per fronteggiare sia la fase congiunturale che di medio lungo termine, senza ottenere alcuna risposta dal Governo, nonostante l'impatto sulla filiera energetica coinvolga diversi settori; Fratelli d'Italia ha proposto l'utilizzo di Sace come garante verso gli istituti bancari per allentare la pressione sui player energetici, esposti sia alle fluttuazioni di mercato che ai maggiori oneri fideiussori avanzati da Gestore dei mercati energetici, Terna, Snam, con costi che si ribaltano sull'utilizzatore finale; questa situazione rischia di portare a chiusure aziendali e all'espulsione del sistema produttivo italiano da rilevanti segmenti di mercato, a beneficio di economie extra Unione europea; sino ad oggi il Governo ha ipotizzato in via teorica una pluralità di risposte, comunque a parere degli interroganti insufficienti, senza tuttavia percorrere in concreto alcuna strada; pesa l'assenza non solo di un piano per l'immediata urgenza, ma anche e soprattutto di un piano di sviluppo energetico per il medio-lungo periodo –: quali iniziative il Governo intenda assumere in concreto, e con quali tempi, per affrontare le difficoltà di famiglie, sistema produttivo, filiera energetica dovute al caro energia. (3-02725)