Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/07382 presentata da PRISCO EMANUELE (FRATELLI D'ITALIA) in data 18/01/2022
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07382 presentato da PRISCO Emanuele testo di Martedì 18 gennaio 2022, seduta n. 629 PRISCO , MELONI e MONTARULI . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: il 9 novembre 2021, con sentenza n. 240 del 2021, la Corte costituzionale si è pronunciata con un giudizio di legittimità in via incidentale sulla riforma delle città metropolitane operata con la legge 7 aprile 2014, n. 56, cosiddetta legge Delrio; in particolare, la questione era incentrata sulla legittimità delle modalità di elezione dei sindaci metropolitani, che, in base alla vigente normativa, sono di diritto i sindaci del comune capoluogo, eletti dai soli residenti in quella città; il sindaco metropolitano, quindi, pur governando un territorio molto più vasto di quello della sua elezione, non è il rappresentante diretto dei cittadini degli altri territori da lui amministrati, che non possono partecipare, neanche in via indiretta, all'elezione del sindaco metropolitano; in merito la Corte, pur pronunciandosi nel senso dell'inammissibilità della questione costituzionale sottopostale ha rilevato come «non sia in sintonia con le coordinate ricavabili dal testo costituzionale» il sistema previsto dalla legge Delrio, per quanto riguarda l'individuazione del sindaco metropolitano, e ha evidenziato che si «rende pertanto urgente un riassetto degli organi di queste ultime (le Città metropolitane), risultando del tutto ingiustificato il diverso trattamento riservato agli elettori residenti nel territorio della, Città metropolitana rispetto a quello delineato per gli elettori residenti nelle province»; la Corte ha altresì affermato che «La presa d'atto dell'esistenza di una pluralità di soluzioni astrattamente disponibili per porre rimedio a tale accertata situazione di incompatibilità con i richiamati parametri costituzionali (a partire dalla natura dell'elezione, diretta o indiretta, ovvero dall'introduzione di raccordi fiduciari tra organo consiliare e sindaco metropolitano), non può tuttavia esimere questa Corte dal sollecitare un intervento legislativo in grado di scongiurare che il funzionamento dell'ente metropolitano si svolga ancora a lungo in una condizione di non conformità ai richiamati canoni costituzionali di esercizio dell'attività politico-amministrativa»; i suddetti profili di incostituzionalità potrebbero, inoltre, riflettersi in un vizio su tutti gli appalti a cui partecipano le città metropolitane, con il conseguente pericolo di perdete fondi in ambiti di intervento quali l'edilizia scolastica o le strade provinciali, un pericolo quanto mai attuale a fronte dell'impiego da parte di tutti gli enti locali delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr); quali iniziative, anche normative, intenda assumere il Governò in merito alle criticità esposte in premessa, per garantire la rappresentanza di tutti i cittadini e per salvaguardare l'impiego delle risorse finanziarie delle città metropolitane. (5-07382)