Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03057 presentata da BITI CATERINA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/02/2022

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03057 presentata da CATERINA BITI martedì 8 febbraio 2022, seduta n.400 BITI, PARRINI - Al Ministro dell'interno . - Premesso che: le disposizioni finora messe in campo dal Governo italiano per sostenere la rigenerazione urbana nei Comuni rappresentano una misura importante per stimolare gli investimenti sul territorio, con particolare riferimento alle aree urbane degradate, sottoutilizzate e foriere di marginalità sociale. Tali disposizioni finora si sono sostanziate con l'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021 e dei conseguenti decreti di riparto delle risorse, destinate tuttavia soltanto agli enti locali con popolazione superiore ai 15.000 abitanti; l'art. 1, commi dal 534 al 542, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, prevede lo stanziamento di ulteriori risorse per la rigenerazione urbana nei Comuni nella misura di 300 milioni di euro per l'anno 2022, destinati a Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti che, in forma associata, presentano una popolazione superiore a 15.000 abitanti e a Comuni che non risultano beneficiari delle risorse attribuite con il decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui all'articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 6 marzo 2021; tale definizione della platea dei potenziali beneficiari non tiene conto delle maggiori difficoltà per i Comuni sotto i 15.000 abitanti di attrarre risorse necessarie per progetti di rigenerazione urbana. Inoltre, il requisito dell'associazione di Comuni sotto i 15.000 abitanti costituisce un ulteriore ostacolo alla presentazione di progetti da parte dei Comuni più piccoli, che spesso non hanno la dotazione di personale e le capacità amministrative tali da progettare opere pubbliche di rigenerazione urbana in grado di avere respiro sovracomunale; il requisito dell'associazione fra Comuni per gli enti con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti risulta controintuitivo anche alla luce della natura degli interventi finanziabili dai fondi stanziati dal comma 534, dal momento che molti enti locali hanno necessità diverse che, pur rientrando nella macrocategoria della "rigenerazione urbana", sono difficilmente compatibili fra loro, richiedendo pertanto elaborazioni progettuali separate e quadri economici di volume maggiore rispetto a quanto finanziabile secondo il comma 535, lettera a) ; considerato che il combinato disposto delle norme di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021 e delle disposizioni di cui al già citato articolo 1, commi dal 534 al 542, della legge n. 234 rischia di escludere gli enti locali con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti dal riparto delle risorse sulla rigenerazione urbana in una fase storica in cui molti Comuni, invece, fanno affidamento su tali risorse e su quelle derivanti dalle linee di finanziamento del piano nazionale di ripresa e resilienza per attrarre investimenti di rigenerazione urbana sui propri territori, in assenza di capacità reali di investimento con risorse proprie per interventi di quella dimensione, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché siano dedicate specifiche risorse per la rigenerazione urbana ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti nel primo provvedimento utile, anche attivandosi, se necessario, al fine di rimuovere il vincolo dell'associazione tra Comuni con popolazione sotto i 15.000 abitanti per l'accesso alle risorse. (3-03057)