Documenti ed Atti
XVIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07480 presentata da LACARRA MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 08/02/2022
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07480 presentato da LACARRA Marco testo di Martedì 8 febbraio 2022, seduta n. 634 LACARRA . — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . — Per sapere – premesso che: negli anni, la Cgil insieme alla categoria dei trasporti, la Filt, ha chiesto a Trenitalia sia investimenti negli impianti di manutenzione, sia formazione per i lavoratori in modo da non farsi trovare impreparati all'arrivo dei nuovi materiali rotabili e alle nuove frontiere della tecnologia, creando così le condizioni per una maggiore internalizzazione delle lavorazioni core ; dal 2017, il mancato turn over in ambito manutenzione in seno a Trenitalia ha provocato una riduzione significativa di risorse e una sempre maggiore esternalizzazione delle attività di Trenitalia, con conseguente ridimensionamento degli impianti di manutenzione della Puglia Imc Bari e Imc Surbo per la direzione media lunga percorrenza Intercity e Imc Foggia e Imc Taranto per la direzione passeggeri regionale, officina manutenzione ciclica Foggia); con nota del 2 febbraio 2021 le organizzazioni sindacali regionali hanno richiesto a Trenitalia le motivazioni del mancato avvio degli investimenti previsti da Piano industriale 2017/2026 dell'ex amministratore delegato di Fsi Renato Mazzoncini e dal successivo Piano industriale 2019-2023 del successore Gianfranco Battisti; nel frattempo il nuovo management della direzione Alta velocità di Trenitalia ha deciso lo scalettamento (cambio materiale dei treni) da Intercity ad Alta velocità con l'offerta di dicembre 2021, creando ripercussioni sugli asset equipaggi e manutenzione, e generando, peraltro, degli aumenti delle tariffe per gli utenti a parità di prestazioni e di velocità del mezzo; il suddetto cambio materiali ha creato le condizioni per una chiusura di fatto dell'Imc Bari per azzeramento delle attività di manutenzione, con la perdita di circa 60 posti di lavoro tra diretti e indiretti, il ridimensionamento delle attività dell'Imc Lecce rispetto ad attività che si spostano verso impianti del Nord Italia, con la possibile conseguenza di mettere a rischio ulteriori 180 posti di lavoro ivi impiegati; nell'opinione dell'interrogante, le risorse per infrastrutture del Piano nazionale di ripresa e resilienza di cui l'80 per cento allocate al Sud e con target ben definiti sulla mobilità sostenibile, non possono e non devono coprire il fabbisogno di opere già approvate e finanziate da altre misure (vedi l'Alta capacità Bari Napoli) ma creare nuove opere a sostegno del trasporto ferroviario, delle interconnessioni e dell'intermodalità; Ferrovie del Sud Est e servizi automobilistici rappresenta, ad oggi, la più grande ferrovia d'Italia oggetto di concessione, nonché modello di sistema di trasporto integrato ferro-gomma, fondamentale per garantire interconnessione con tutto il Salento e le aree interne, che costituiscono mete turistiche per eccellenza della regione Puglia –: se e quale ruolo si intenda riservare a Ferrovie del Sud Est nel nuovo Piano industriale di Ferrovie dello Stato Italiane; se e quali progetti futuri di Fsi siano destinati a valorizzare ed efficientare il sistema di mobilità pugliese, e, in particolar modo, le linee ferroviarie esistenti, al fine di incrementare le presenze turistiche nel territorio regionale ed elevare gli standard di trasporto. (5-07480)