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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07509 presentata da VALLASCAS ANDREA (MISTO-ALTERNATIVA) in data 11/02/2022

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07509 presentato da VALLASCAS Andrea testo di Venerdì 11 febbraio 2022, seduta n. 636 VALLASCAS . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: in queste settimane, organi di stampa della Sardegna hanno dato ampio risalto alla situazione di grave crisi che sta attraversando il comparto bovino e della produzione del latte vaccino; in particolare, l'Unione sarda del 1 o febbraio 2022 ha riferito dell'allarme lanciato «dalle maggiori aziende di produzione e trasformazione (3A e Cooperativa Produttori di Arborea)», a causa di una situazione difficile del settore «che si inquadra in una crisi complessiva che colpisce tutto l'allevamento italiano», crisi determinata dall'aumento vertiginoso dei costi dell'energia e di tutti i mezzi tecnici (mangimi, concimi, eccetera) che ha incrementato in maniera insostenibile i costi di produzione; a questo proposito è il caso di riferire che, secondo i rappresentati delle cooperative «Nel 2021, nel giro di pochi mesi, i mangimi sono aumentati mediamente del 35 per cento, quindi una stalla media di 100 capi registra una perdita di 50.000 euro all'anno per il solo incremento dei costi alimentari»; oltre ai rincari, a pesare sul bilancio delle aziende si «aggiungono il costo dell'energia elettrica, pari a +120 per cento, quello del gasolio agricolo +60 per cento e quello del concime con +130 per cento»; a rendere più critica la situazione del settore sarebbe l'incertezza attorno al premio previsto dal provvedimento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali denominato «Emergenza stalle», la cui scadenza, prevista per il 31 marzo 2022, sarebbe troppo ravvicinata per ristorare adeguatamente i produttori delle perdite subite; il premio, infatti, prevede «un sostegno di 3 centesimi a litro che la grande distribuzione si impegna a trasferire alle imprese della trasformazione, che a loro volta lo dirotteranno agli allevatori, fino a raggiungere un prezzo massimo di 0,41 centesimi a litro. Nel caso in cui non si arrivi a tale soglia è prevista una possibile integrazione di un altro centesimo che potrà essere erogato dalle imprese di trasformazione»; l'entità del premio non sarebbe considerata «sufficiente per coprire gli aumenti di energia, carburanti, mangimi, concimi e trasporti, che in Sardegna diventano ancora più pesanti per via dei costi esorbitanti dell'insularità»; inoltre, secondo AgroNotizie, del 1 o febbraio 2022, «il premio di 3 centesimi a litro, definito con il protocollo d'intesa del latte vaccino sottoscritto con il Ministero delle politiche agricole, introdotto per un periodo limitato sino a marzo 2022 non è certo, sia perché condiviso da poche insegne della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo), sia per le modalità di applicazione non esplicitamente definite»; a questo proposito è il caso di segnalare che la stessa Coldiretti Sardegna ha sostenuto che il protocollo «deve partire subito, tagliando i limiti burocratici e rappresentando un punto di partenza da interpretare e sviluppare territorialmente»; il comparto produttivo del latte vaccino in Sardegna è composto da «250 aziende agricole che oggi rischiano il collasso perdendo un giro d'affari di circa 300 milioni di euro, più un indotto importante a cui afferiscono circa 3 mila famiglie» –: quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, anche di natura normativa, per promuovere politiche di sostegno al comparto bovino e della produzione e trasformazione del latte vaccino in Sardegna con adeguate misure per compensare adeguatamente la perdita di redditività determinata dall'aumento dei costi di produzione (mangimi ed energia), tenendo conto anche degli ulteriori costi che affrontano i produttori sardi per effetto della condizione di insularità; se non ritenga opportuno, per quanto di competenza, adottare iniziative, anche di natura normativa, volte a rimuovere gli ostacoli di natura burocratica che si frappongono alla piena applicazione della misura «Emergenza stalle» e a promuovere una maggiore adesione alla misura da parte della grande distribuzione organizzata. (5-07509)