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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/03149 presentata da DE BERTOLDI ANDREA (FRATELLI D'ITALIA) in data 09/03/2022

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-03149 presentata da ANDREA DE BERTOLDI mercoledì 9 marzo 2022, seduta n.412 DE BERTOLDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze . - Premesso che: il 2 marzo 2022, durante lo svolgimento alla Camera dei deputati di un'informativa urgente in merito alla cessione dei bonus edilizi, il Ministro in indirizzo, in relazione al funzionamento del meccanismo di cessione dei crediti fiscali (sull'ampiezza e sulla natura di elementi critici emersi nel corso dei precedenti mesi per l'utilizzo di tale misura fiscale), ha dichiarato che l'esito delle frodi e il potenziale danno per l'erario derivante dalle false cessioni hanno assunto proporzioni estremamente rilevanti; ha altresì rilevato che l'ammontare delle operazioni illecite potrebbe essere significativo anche per gli intermediari che hanno acquisito crediti falsi, aggiungendo inoltre che si è configurata una trasformazione dei crediti d'imposta in una sorta di titolo circolante, dando vita ad un mercato di crediti non regolamentato, nel quale il collegamento con i lavori che li hanno originati (sulla base dei quali era giustificato il riconoscimento del bonus ) poteva diventare labile, se non del tutto assente; quanto esposto, a giudizio dell'interrogante, appare sorprendente e al contempo desta perplessità, in ragione del fatto che i crediti fiscali sono creati ed emessi dallo Stato e pertanto non possono essere considerati falsi (ma al limite ottenuti in modo illegittimo), ed inoltre non si comprende il motivo per il quale il Ministro possa sostenere che la cessione dei crediti fiscali abbia generato un mercato non regolamentato, considerato che l'amministrazione finanziaria assegna tali crediti a coloro i quali decidono di effettuare una spesa per la ristrutturazione edilizia, oppure per aumentare l'efficienza energetica; nel momento in cui sono assegnati i crediti fiscali, essi circolano nel mercato finanziario in modo libero e autonomo in quanto i soggetti interessati e gli operatori economici decidono di accettarli e scambiarli; pertanto non si comprende in che modo il mercato andrebbe regolamentato, poiché le cessioni avvengono tra operatori economici che verificheranno con attenzione se i crediti fiscali non sono contraffatti; è opportuno, a parere dell'interrogante, introdurre un bollino identificativo per il credito fiscale per certificarne la validità e istituire una piattaforma per tracciarne gli scambi; l'interrogante evidenzia che il fenomeno delle frodi e delle irregolarità perpetrate ai danni dello Stato in merito alla cessione dei crediti fiscali in realtà deriva in larga parte dall'assegnazione a coloro che non ne hanno il diritto, ovvero a fronte di lavori che non sono stati realizzati; pertanto le difficoltà normative consistono proprio nei controlli insufficienti delle assegnazioni e non nella cessione successiva del credito; si delinea di conseguenza un quadro evidentemente negativo e preoccupante e al contempo penalizzante dal punto di vista economico e finanziario in relazione all'evidente confusione generata dal Governo nei riguardi degli operatori del settore e dei contribuenti, considerato il numero di volte in cui sono state modificate le limitazioni delle cessioni dei crediti fiscali, decise per fronteggiare il fenomeno delle frodi, per poi successivamente aumentarle a seguito di aspri confronti con le categorie economiche e le forze politiche; risultano altresì incomprensibili, a parere dell'interrogante, le dichiarazioni del Ministro in relazione alle origini ignote dei soggetti responsabili delle attività fraudolente per la cessione dei crediti fiscali, se proprio lo Stato assegna nel cassetto fiscale di uno specifico soggetto individuato (persona fisica o imprese che eseguono lavori, anche d'installazione) le detrazioni fiscali previste, conoscendo di conseguenza in modo automatico i titolari che usufruiscono dell'agevolazione fiscale; destano sconcerto, a parere dell'interrogante, le dichiarazioni del Ministro in merito all'esistenza di crediti fiscali falsi (che tali non sono) in quanto potrebbero scoraggiare gli operatori economici ad accettarli facendo aumentare lo sconto applicato dalle banche e creando un fattore di turbativa del mercato di compravendita dei crediti fiscali, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto; quali siano i motivi per i quali i crediti fiscali sono cedibili per tutti i bonus edilizi, sebbene tuttavia l'ammontare le frodi accertate risulti molto diverso tra i diversi bonus utilizzati; quali siano le ragioni per le quali il Ministro nel corso dell'informativa ha sostenuto l'esistenza di crediti fiscali falsi, quando in realtà tali misure agevolative sono create ed emesse dallo Stato italiano; quali siano infine i motivi per i quali ha anche dichiarato la presenza di false cessioni (che in realtà sarebbero ottenute in modo illegittimo) nel momento in cui queste avvengono tra operatori economici, i quali presteranno a loro volta la massima attenzione prima di acquistare titoli fiscali irregolari. (3-03149)