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Documenti ed Atti

XVIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/07742 presentata da D'ELIA CECILIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 21/03/2022

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-07742 presentato da D'ELIA Cecilia testo di Lunedì 21 marzo 2022, seduta n. 661 D'ELIA , SERRACCHIANI , MADIA , BERLINGHIERI , LORENZIN , PEZZOPANE , PICCOLI NARDELLI , POLLASTRINI , AVOSSA , BOLDRINI , BONOMO , BRAGA , BRUNO BOSSIO , CAMPANA , CANTINI , CARLA CANTONE , CARNEVALI , CENNI , CIAGÀ , CIAMPI , DE MICHELI , DI GIORGI , GRIBAUDO , IANARO , INCERTI , LA MARCA , MORANI , MURA , NARDI , PINI , PRESTIPINO , QUARTAPELLE PROCOPIO , ROTTA e SCHIRÒ . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per le pari opportunità e la famiglia . — Per sapere – premesso che: un giorno di congedo di paternità obbligatorio alla nascita del figlio è stato istituito per la prima volta in via sperimentale con la legge n. 92 del 2012 ed in seguito è stato modificato e ampliato fino a renderlo strutturale; con la legge di bilancio 2022 (legge n. 234 del 2021) si è reso strutturale 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità, quale diritto autonomo che si aggiunge – e non sostituisce – quello spettante alla madre, retribuito con un'indennità giornaliera pari al 100 per cento della retribuzione, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del bambino anche in modo non continuativo; il congedo obbligatorio per i padri, seppur solo di 10 giorni, insieme agli altri istituti previsti dal decreto legislativo n. 151 del 2001 riconosce agli uomini il diritto a vivere una piena genitorialità con ricadute positive sia sulla parità nella vita familiare sia sullo stesso sviluppo del minore; al fine di poter maggiormente usufruire dei propri diritti di neogenitori la legge n. 124 del 2015, la cosiddetta «legge Madia» prevedeva all'articolo 1, comma 1, lettera h), due importanti novità: la creazione di una piattaforma Inps contenente tutte le informazioni sulle prestazioni legislative, contrattuali ed economiche per i neogenitori sulla base della loro collocazione nel mercato del lavoro e il diritto dei neogenitori ad essere informati, al momento della denuncia della nascita allo sportello dell'anagrafe, presso l'ospedale o il comune di residenza, attraverso la consegna del codice di accesso alla piattaforma Inps, di tutte le misure esistenti; nonostante l'attuazione di tali disposizioni, il dato relativo degli ultimi anni dei beneficiari di tale prestazione è ben lontano dal coprire l'intera platea degli aventi diritto; tra i lavoratori dipendenti del settore privato, i beneficiari uomini del congedo obbligatorio sono passati dai 94.498 del 2016 ai circa 135 mila del 2020, pari a poco più della metà dei padri che avrebbero potuto chiederlo. Da notare che questi dati non comprendono solo i congedi obbligatori introdotti come sperimentazione dalla legge n. 92 del 2012 ma anche quelli del decreto legislativo n. 151 del 2001; gli istituti dei congedi parentali, insieme a quelli di paternità e di maternità, sono strumenti essenziali per la vita delle famiglie, per una maggiore condivisione e distribuzione dei carichi familiari, specialmente in un Paese, come l'Italia, che affronta da diversi anni un declino delle nascite. Per la prima volta nel 2021 le iscrizioni all'anagrafe, secondo i dati Istat sono scese sotto quota 400 mila (399.431 nuovi bambini iscritti in anagrafe nel 2021) –: quali siano i motivi per i quali l'istituto del congedo di paternità obbligatorio sia al momento richiesto in misura così ridotta rispetto agli aventi diritto; se risulti adeguatamente applicata la normativa relativa al diritto all'informazione sui diritti che spettano ai neogenitori al momento della registrazione della nascita del figlio; quali iniziative urgenti i Ministri interrogati, per quanto di competenza, intendano adottare affinché tale istituto sia maggiormente richiesto dai padri che ne hanno diritto. (5-07742)