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Portale storico della Camera dei deputati

XVI Legislatura della Repubblica italiana

Il calendario quotidiano dei lavori, dal 1848 al 2018, con i resoconti stenografici delle sedute dell'Assemblea e degli organi parlamentari dalla I legislatura del Regno di Sardegna alla XVII legislatura della Repubblica.
XI Commissione (Lavoro pubblico e privato)
Seduta di giovedì 6 dicembre 2012
bollettino bollettino
 
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

scheda del dibattito
Cronologia
martedì 4 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 194 voti favorevoli, 58 contrari e 4 astenuti, l'emendamento 1.900, presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione in legge del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonchè ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012 (S. 3570), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 6 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 281 voti favorevoli, 77 contrari e 140 astenuti, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonchè ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012. Proroga di termine per l'esercizio di delega legislativa (C. 5520-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 127 voti favorevoli, 17 contrari e 23 astenuti, l'emendamento 1.800 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (S. 3533), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

sabato 8 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Mario Monti annuncia le dimissioni irrevocabili del Governo dopo l’approvazione della legge di stabilità. La decisione è dovuta all’impossibilità di proseguire l’azione di Governo dopo le dichiarazioni rese alla Camera dal segretario del Pdl Angelino Alfano, che, secondo Monti, costituiscono un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo.

    Angelino Alfano Mario Monti