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Portale storico della Camera dei deputati

Gli arredi

  • Parato decorativo
  • Parete in legno con banconata per la sistemazione della rivendita dei tabacchi
  • Palazzo di Montecitorio. Particolari al vero. Bugne decorate al pianterreno
  • Scaffale
  • Ampliamento di Palazzo di Montecitorio, sezione trasversale dell'aula
  • Palazzo di Montecitorio, studio dei sedili dell'aula
  • Scale angolari dell'emiciclo dei seggi
  • Getto d'acqua per la buvette
  • Palazzo di Montecitorio. Tendoni per le tribune dell'aula
  • Scaffale
  • Tavolo
  • Specchiera armadio
  • Galleria dei passi perduti. Sospensioni per l'illuminazione elettrica, riquadri centrali.
  • Poltroncina
  • Tavolinetto
  • Coronamento in ferro battuto per l'ascensore dei ministri
  • Poltrona per il primo ministro
  • Divani per la Galleria dei passi perduti
  • Targhe e caratteri grafici
  • Armadio a cassetti per le sale delle commissioni
  • Librerie per le sale delle commissioni
  • Candelabri esterni in bronzo
  • Porta - Cenere in ferrobattuto con piatto di rame lucido - rettangolare ottagonale
  • Lampadario in ferro battuto
  • Lampadario in ferro battuto per le sale delle Commissioni
L'ampliamento del palazzo: il progetto Basile
 

Nel 1902 venne affidato all’architetto Ernesto Basile l'incarico per la "realizzazione dell'aula all'interno di un intervento di ampliamento dell'edificio esistente" dall'allora ministro dei Lavori Pubblici N. Balenzano. Approvato il progetto di massima, datato 28 novembre 1903, emerse immediatamente la necessità di approntare degli ambienti che, affiancati all'aula realizzata sulla piazzetta della Missione tra il 1900 ed il 1902, permettessero la continuità dell'attività parlamentare. Di conseguenza, ancor prima di sottoporre il progetto esecutivo all'approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Basile studiò il piano per la sistemazione provvisoria (1904) e diede inizio alla demolizione dell'aula Comotto affinché in quello stesso spazio potessero essere ubicate parte delle costruzioni temporanee.
Il progetto esecutivo fu redatto entro il 1908: un corpo di fabbrica di forma regolare, con al centro l'aula parlamentare, innestato sull'edificio di origine berniniana e dalla forma tipicamente movimentata. Lo spazio dell'antico cortile, modificato nello sviluppo perimetrale diviene, nella nuova sistemazione, il cortile d'onore. Il collegamento tra l'elemento chiuso l'aula, e lo spazio aperto del cortile d'onore avviene attraverso un ampio vano rettangolare identificato come la Galleria dei passi perduti. Questo ambiente, progettato con estrema cura fin nei minimi dettagli, svolge rispetto all'intero fabbricato una funzione polimorfa. È proprio questo condensare in sé una pluralità di significati che la eleva al rango di momento alto della poetica di Ernesto Basile.

Coerentemente con il principio modernista della progettazione integrale, Ernesto Basile ideò ed elaborò il progetto degli interni del nuovo palazzo secondo una visione unitaria, disegnando personalmente arredi fissi e mobili, decorazioni e rivestimenti di tutti gli ambienti di rappresentanza e degli uffici.