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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/27813 presentata da BALLAMAN EDOUARD (LEGA FORZA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 20000112

Ai Ministri della difesa e giustizia. - Per sapere - premesso che: il giorno 9 giugno 1998, in localita' Ospedaletto di Gemona del Friuli, Udine, morivano, a seguito di un incidente stradale con dinamiche poco chiare, quattro giovani ragazzi di leva; il signor Roberto Garro, cittadino milanese di quasi vent'anni, alpino del 13^ reggimento battaglione Tolmezzo, sesta compagnia, stava tornando con tre commilitoni dalla libera uscita quando a circa 1,5 chilometro dalla caserma ha avuto un grave sinistro stradale che ha coinvolto, oltre all'automobile sulla quale viaggiava, un autoarticolato; nella notte, intorno alle due, venivano avvisati i genitori ed invitati a recarsi in caserma riconoscimento delle salme; da tale momento tutto si complica e le normali procedure da seguire in questi casi assumono percorsi contorti e sicuramente anomali. Il riconoscimento diretto da parte dei familiari non viene concesso, l'autopsia non viene eseguita, le salme vengono velocemente rinchiuse nelle bare. Lo Stato riconosce l'avvenuto decesso nel periodo di leva e organizza funerali di Stato e risarcimento; i funerali, con le autorita' e gli onori dovuti, vengono celebrati senza avvisare i familiari e senza la loro partecipazione, che avverra' in altro luogo presso la chiesa della cittadina. Le bare avvolte dal tricolore vengono consegnate ad una ditta di pompe funebri che firma il contratto per ricondurle separatamente e con adeguati mezzi ai paesi di origine. Nel tragitto le salme sono accompagnate da un cappellano militare che assistera' al cambio dei mezzi, tant'e' che al cimitero di Chiaravalle, dove e' destinato il militare Garro, giungera' un furgoncino che trasporta due bare; i genitori si adoperano per avere lumi sulle procedure, sull'incidente, chiedono le foto del corpo del figlio e dopo innumerevoli rimandi e giustificazioni burocratiche ottengono l'immagine del figlio. La foto ritrae il corpo esanime intero, cosa che fa sorgere nei familiari dubbi sulle motivazioni precedentemente addotte per il mancato riconoscimento da parte dei familiari. Le autorita' militari, difatti, sostenevano che la fretta di chiudere le salme ed il mancato riconoscimento erano dovuti alla straziante visione che si sarebbe paventata ai genitori, incontrando il corpo del defunto dilaniato dall'esplosione conseguente all'incidente e letteralmente a pezzi; comincia cosi' un incredibile calvario fatto di esposti, archiviazioni, testimonianze, fatti che sembrano nascondere dinamiche differenti; sarebbe opportuno che vi fossero ulteriori indagini per accertare le modalita' dell'immediato dissequestro dell'autoarticolato, la sparizione dell'autista testimone chiave, la presunta esplosione dell'autovettura sulla quale viaggiavano i quattro giovani -: se il Ministro della difesa non ritenga opportuno predisporre una ulteriore e piu' accurata indagine per dar conto delle scelte concernenti le modalita' di svolgimento dei funerali di Stato la fretta e la stranezza nelle seguite procedure, al fine di rendere giustizia e dignita' a questa famiglia di concittadini duramente provata dalla perdita del loro unico figlio dati i molti lati oscuri di tutta la vicenda; se consti che vi sia in corso un procedimento penale nel cui ambito possa essere chiesta la riesumazione almeno della salma del signor Garro Roberto, al fine di procedere ad un riconoscimento da parte dei genitori che, a tutt'oggi, non possono dire, con ragionevole certezza, di piangere sulla tomba del proprio unico figlio. (4-27813)





 
Cronologia
venerdì 31 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Boris Eltsin si dimette dalla presidenza della Russia. Prima di allontanarsi dal potere ha nominato Primo Ministro Vladimir Vladimirovič Putin, al quale lascia la guida del paese.

mercoledì 19 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore ad Hammamet, in Tunisia, l'ex leader del Psi, Bettino Craxi, già Presidente del Consiglio dei ministri.