Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/02215 presentata da TARADASH MARCO (MISTO) in data 20000207
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, per sapere - premesso che: negli ultimi anni della guerra fredda, molte nazioni facenti parte dell'Alleanza Atlantica, fra cui l'Italia, concordarono, attraverso canali ufficiali, la costituzione di un'organizzazione militare speciale denominata 'Stay Behind' che, dopo una fase di accordi bilaterali, entro' nell'ambito Nato; il carattere militare di detta struttura emerge anche dal testo della 'Dichiarazione di impegno' sottoscritta singolarmente dai militanti, ove e' espressamente richiamato l'obbligo di '... rispettare e far rispettare le norme della piu' stretta sicurezza in omaggio al dovere della tutela del segreto militare' e dove si ammonisce che '... ove il militante venisse meno deliberatamente al rispetto dell'impegno del segreto militare, incorrerebbe nelle sanzioni previste dalla difesa dello Stato.'; e' evidente che il suddetto atto realizzi un caso di vero e proprio reclutamento, sia pure attuato mediante volontaria adesione e che, congiuntamente, gli arruolati siano e debbano essere considerati militari a tutti gli effetti e, in quanto tali, soggetti alla specifica normativa; quanto sopra affermato e' confermato eloquentemente anche da una lettera di congedo che il direttore del Sismi, ammiraglio Fulvio Martini, invio' ai singoli interessati fra il dicembre 1990 ed il gennaio 1991, con la quale la detta autorita' militare comunicava che '... per ordine del Governo la struttura Stay Behind e' stata sciolta' e ringraziava, a nome del Servizio, i militanti per la consapevole disponibilita' offerta nella possibile prospettiva di un compito legittimo e generoso nella malaugurata evenienza di un'occupazione militare dell'Italia; negli anni immediatamente successivi alla rivelazione dell'esistenza della 'Stay Behind', in Italia denominata 'Gladio', si e' sviluppata una campagna di disinformazione attuata attraverso i mass-media e diretta a stravolgere natura, finalita' ed impiego della disciolta struttura attribuendole strumentalmente episodi delittuosi di sovvertimento della legalita' repubblicana, a partire dalle stragi per giungere ad ipotizzare la paternita' delle manovre golpiste avvenute negli anni Settanta; tuttavia, le numerose indagini ed inchieste effettuate, sia in sede giudiziaria che politica, hanno escluso il coinvolgimento della struttura in detti episodi e comunque in fatti penalmente rilevanti e ne e' stata riconosciuta la piena legittimita'; si e' posta nel tempo l'esigenza di adeguate iniziative per un'efficace tutela di coloro che, avendo militato nella speciale organizzazione con spirito di servizio, rivendicavano giustamente legittimita' e trasparenza del loro ruolo; e' ormai divenuto imprescindibile il dovere di far conoscere quale sia stata e quale sia attualmente la posizione di dette persone sotto l'aspetto giuridico-istituzionale in relazione alla loro militanza nella citata struttura; se, per tutti gli appartenenti alla disciolta 'Stay Behind' non si ritenga opportuno quanto doveroso procedere al riconoscimento dello stato giuridico di militari per il periodo in cui essi sono stati 'inquadrati' nella citata struttura, e cio' mediante annotazione di detta militanza, per i maschi, nel foglio matricolare e, per le femmine in altro documento, del servizio in essa prestato, nonche' dei corsi ed esercitazioni cui ognuno ha partecipato desumibili dal fascicolo personale agli atti del ministero competente. (2-02215)