Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3RI/05251 presentata da MANZIONE ROBERTO (UNIONE DEMOCRATICA PER L'EUROPA) in data 20000307
Ai Ministri della difesa e della giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 16 agosto 1999 fu rinvenuto, nella caserma della Folgore, 'Gamerra' di Pisa, il corpo privo di vita della recluta Emanuele Scieri di Siracusa. A seguito dell'autopsia i medici esclusero il suicidio e la morte accidentale; l'autorita' giudiziaria, nonostante abbia riscontrato, nel corso delle indagini, un clima di silenzio e diffidenza da parte degli ambienti militari, ha finalmente individuato una cerchia di 6 persone, ora iscritte sul registro degli indagati, probabilmente presenti nella caserma 'Gamerra' all'ora della morte della recluta Scieri. Tra i soggetti in questione, secondo le dichiarazioni del procuratore Enzo Iannelli, vi sono sia giovani di leva sia alti gradi della caserma; anche in relazione a tale episodio, nell'opinione pubblica si e' andato rafforzando sempre piu' il convincimento che la morte dello stesso Scieri, come quella di numerosi altri giovani di leva, sia legata a filo doppio con le pratiche estremamente pericolose, violente e moralmente mortificanti messe in atto nelle caserme, dagli 'anziani' nei confronti delle reclute, e che vengono riassunte sotto la comune definizione di 'nonnismo'; i genitori di tante vittime del 'nonnismo' spontaneamente si riuniscono in associazioni cercando di sopperire allamancanza di soluzioni e risposte da parte dei loro governanti -: quali provvedimenti di carattere disciplinare, lasciando, naturalmente, che il procedimento giudiziario faccia il suo corso, il Governo, ed i diretti superiori degli interessati, intendano applicare nei confronti dei soggetti sottoposti ad indagine per il caso Scieri e, inoltre, quali misure e, in particolare, quali nuovi strumenti legislativi, amministrativi e di carattere organizzativo il Governo intenda assumere, al fine di asportare del tutto un fenomeno che, se pur riguardante una cerchia ristretta di persone che lo praticano e lo tollerano, getta disonore e vergogna su interi settori delle forze armate, da sempre distintisi, invece, per l'attaccamento e la difesa dei valori e dei principi democratico-costituzionali del nostro Paese. (3-05251)