Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00002 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (COMUNISTI ITALIANI) in data 18/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00002 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 SGOBIO e CANCRINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: domenica 14 maggio due giovani di 21 e 19 anni, rispettivamente insegnante di danza ed idraulico sono stati arrestati, ed un terzo è stato denunciato dai carabinieri di Davoli, in provincia di Catanzaro, perché trovati in possesso di più di tre grammi e mezzo di hascish ed uno spinello; il giorno seguente il sostituto procuratore di Catanzaro ha ritenuto di non convalidare l'arresto stabilendo di rimettere in liberà i ragazzi; il fermo compiuto dai carabinieri è stato effettuato sulla base della recente diffusione delle tabelle, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2006 ed entrate in vigore il 10 maggio, chiamate a precisare la disciplina introdotta con la legge 2 febbraio 2006, n. 49; la nuova disciplina, che ha ridisegnato la precedente normativa sulle droghe, è stata introdotta il 26 febbraio 2006, all'interno del decreto-legge n. 48, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2006, recante misure urgenti per garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le olimpiadi invernali, è stata varata senza un'approfondita discussione, come più volte denunciato dai gruppi di opposizione; elementi principali della nuova legislazione che hanno reso possibile il fermo dei due ragazzi di Catanzaro, sono in sintesi, come più volte denunciato nel corso dei lavori parlamentari, l'assimilazione delle droghe leggere alle droghe pesanti, l'aumento delle pene per la detenzione a fini diversi dal consumo personale, elevate fino a sei anni, la drastica diminuzione delle ipotesi di applicabilità dell'attenuante della lieve entità (quest'ultima esclusa anche dalla recente normativa sulla recidiva, detta ex Cirielli, Legge 251/2005), il generale inasprimento delle sanzioni amministrative; la legge in oggetto, inoltre, ha introdotto una innovazione sostanziale al diritto penale laddove il nuovo comma 1- bis) , lettera a) dell'articolo 73 del Testo Unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, prevede la pena della reclusione da sei a venti anni e la multa da 26.000 a 260.000 euro, tra l'altro anche per chi importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene: a) sostanze stupefacenti o psicotrope che per quantità, in particolare se superiore ai limiti massimi indicati con decreto del Ministro della salute emanato di concerto con il Ministro della giustizia sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell'azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale, ove la dizione «appaiono destinate ad uso non esclusivamente personale» introduce un concetto sino ad ora inedito del diritto, in quanto l'applicabilità della pena si riferisce non già a chi effettivamente spaccia, ma a chi «appare possa spacciare» sostanze psicotrope, esattamente quanto avvenuto con i due ragazzi di Davola -: se non ritenga urgente la revoca immediata delle tabelle pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 24 aprile scorso ed entrate in vigore il 10 maggio 2006 e la nomina di una nuova Commissione effettivamente rappresentativa di tutte le competenze e gli orientamenti scientifici e professionali per la formulazione delle tabelle che fanno parte integrante di quelle disposizioni; se non ritenga urgente altresì la messa in opera, a livello di Governo, di una iniziativa per il superamento della normativa contenuta nel Testo Unico di cui al Decreto dei Presidente della Repubblica n. 309 dei 1990, così come modificato dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49; quali provvedimenti intende adottare al fine di stabilire quanto prima la dirigenza del Dipartimento per le politiche sulle droghe capace di rilanciare un ruolo europeo dell'Italia ed il ruolo delle regioni con particolare riguardo al rilancio della funzione dei servizi pubblici, mortificati anche dalla nuova disciplina in oggetto.(3-00002)